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Dopo un otto dicembre trascorso stabile, soleggiato e frizzante di sera al punto giusto, siamo in procinto di un nuovo guasto atmosferico proveniente dal Tirreno. A corredo uno scatto magnifico realizzato oggi pomeriggio da Giovanni Pispisa da Torre Faro. ( foto di copertina di Antonio Aloisi )

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Osservando l’animazione satellitare notiamo proprio come tra la Sardegna e la Campania insisti un fronte nuvoloso foriero di piogge, preceduto da sostenuti venti di libeccio ma seguito da freddi venti di ponente e maestro. Tale fronte freddo raggiungerà l’area dello Stretto di Messina entro la tarda mattina di Sabato 9 apportando piogge diffuse nel settore compreso tra il milazzese, i Peloritani, area dello Stretto e la Calabria. Si tratterà di piogge intermittenti ma fugaci, fenomeni che dovrebbero dissolversi entro sera. A seguire ventilazione sostenuta di ponente e maestro e calo termico annesso. Da segnalare il mar Tirreno che si mostrerà molto mosso.

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In concomitanza del fronte nuvoloso potrebbe nevicare sui principali rilievi siciliani e calabresi inizialmente oltre i 1500m di quota, in calo a 1100/1200m nel momento più freddo atteso dal pomeriggio ma in questo frangente le precipitazioni diverranno scarse. Non possiamo definirla pertanto una vera irruzione d’aria polare, bensì di una breve parentesi fredda mordi e fuggi ed in linea col periodo.

Domenica 10 la giornata esordirà inizialmente fredda e variabile ma nel corso del pomeriggio i venti occidentali ruoteranno a libeccio, mentre in quota i valori termici aumenteranno gradualmente. Una nuova saccatura nord atlantica punterà stavolta Francia e Penisola Iberica ed innescherà un importante richiamo mite che si concretizzerà maggiormente dalla giornata di Lunedì.

Tornerà a spirare lo scirocco impetuoso nello Stretto di Messina da Lunedì sera con apice atteso in tarda serata per poi concludersi Giovedì mattina. Tra Lunedì sera ma soprattutto martedì impetuose raffiche da sud coinvolgeranno le coste della Sicilia tirrenica ed il settore nord dello Stretto, non si escludono anche picchi di vento prossime ai 60 km/h. Mar Ionio e Stretto di Messina da mosso a molto mosso. Temperature in aumento soprattutto da Villafranca Tirrena a Palermo.

Non si tratterà di una sciroccata degna di nota per lo Stretto in termini di mareggiate, in aperto Ionio il gradiente barico è ridotto.

Non sono attese precipitazioni degne di nota per il nostro territorio, solo velature e nubi basse a ridosso del versante Peloritano unitamente ad un discreto tasso di pulviscolo desertico in sospensione. Torneranno pertanto i cieli giallastri e sporchi ma fortunatamente piogge copiose ed abbondanti al Nord e Liguria con tanta neve sulle Alpi.

A corredo le mappe GFS riferite a Lunedì 11.

 

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