
Il 2018 esordisce subito con estrema dinamicità, in soli due giorni abbiamo gustato un gran sole, caldo ed invitante per il primo bagno dell’anno, un mare strepitoso, cristallino e luccicante, successivamente gran vento di ponente e maestrale, mareggiate, temporali ed anche grandine.
Foto di Davide Fragale ed Alessandra Chirico.
La causa di tali cambiamenti anche repentini e bruschi è imputabile al flusso atlantico fatto di ” ondulazioni “, dapprima molto miti e stabili alternati ad altre estremamente ventose, instabili e neve confinata solo in montagna.
Detto questo, la seconda perturbazione del nuovo hanno sta arrecando una fenomenologia più diffusa oggi con diversi episodi piovosi, anche temporaleschi e grandinigeni. In quota si registra un calo delle temperature e dei geopotenziali, una parentesi invernale che durerà fino al mattino di Mercoledì 3. Torna la neve in Aspromonte, sui Nebrodi e sul versante nord dell’Etna con accumuli variabili ma mai cospicui visto che si tratta di un peggioramento rapido ed associato a tanto vento.
A proposito del vento, il gran maestrale sarà il fenomeno rilevante da segnalare in questo momento e per le prossime 24/36h. Forti venti renderanno tutto il Tirreno in burrasca tale da pilotare verso le coste esposte onde elevante anche 4/5m. Tornano così tutte le preoccupazioni per quei litorali soggetti ad erosione costiera, mentre i collegamenti marittimi saranno seriamente compromessi. Con simili condizioni meteo marine sono da annullare tutte le battute di pesca amatoriali nel Tirreno, andrà meglio solo nello Ionio ma sotto costa.

In arrivo aria mite, anche lo scirocco!
Il divario pressorio tra l’alta pressione delle Azzorre ad ovest e la depressione ex altantica nell’Egeo manterrà attiva una ventilazione sostenuta inizialmente composta da venti di ponente, poi libeccio e per finire anche scirocco in prossimità del giorno dell’Epifania quando nel Mediterraneo occidentale piomberà una saccatura atlantica destinata a rimanere in loco per diversi giorni.
In tutto questo lasso di tempo, segnatamente da giorno Giovedì 4 fino a all’inizio della prossima settimana in quota si registreranno temperature pienamente primaverili. Tutto il centro ed il particolare il Sud e la Sicilia sperimenteranno temperature tipiche della primavera inoltrata, in quota andrà via tanta neve caduta di recente, purtroppo l’Etna tornerà spoglia e priva di neve nei versanti meno esposti alle precipitazioni, la stagione sciistica rimane pertanto chiusa.
Nello Stretto di Messina tornerà a spirare il primo scirocco dell’anno ed esso diverrà particolarmente incisivo Domenica 7 e Lunedì 8 quando avanzerà la circolazione depressionaria stazionante sul Mediterraneo occidentale.
Per rivedere un pò di pioggia dovremo aspettare probabilmente la metà della prossima settimana, mentre per il freddo vero e la neve sui rilievi, la risposta a tale quesito è rinviata a data da destinarsi.
A corredo le mappe del rialzo termico in quota da giorno 4 al 7 ed il flusso sciroccale dal 6 gennaio.

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