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Questi ultimi giorni in riva allo Stretto di Messina sono stati caratterizzati da tanta dinamicità atmosferica. Dopo le piogge atlantiche e dai primi freddi nordici in breve tempo abbiamo riassaporato il clima tipicamente autunnale, caratterizzato dai venti miti meridionali e da un alto tasso di umidità. Come accade in pieno autunno sono apparse le grandi piogge al nord, le grandi escluse di questo bizzarro autunno ormai archiviato, ricordato per l’appunto da siccità e tepore.

Proprio nelle ultime ore abbiamo registrato valori termici molto miti per il periodo, circa 13/14°C di minima in città quando qualche giorno prima tali valori rappresentavano addirittura valori massimi giornalieri. Come non citare gli over 20°C nel versante tirrenico messinese, ma qui erano i venti favonici di caduta i veri responsabili di tale impennata termica.

Dopo il flusso impetuoso nord africano sono giunte le piogge in riva allo Stretto di Messina legate all’ingresso di correnti più fresche di ponente. Acquazzoni anche intensi hanno interessato la città e la Calabria tirrenica, mentre gran parte della nostra provincia, specie quella ionica, è rimasta all’asciutto.

Passata questa linea instabile il tempo tornerà accettabile, gradevole, a tratti variabile solo nel Tirreno, soleggiato ed asciutto invece lungo le coste ioniche della Sicilia mentre la ventilazione sarà compresa prevalentemente da W/SW. Per tali motivi, Giovedì e Venerdì i valori termici saranno alquanto miti e gradevoli sia nelle minime ma soprattutto nei valori massimi, di qualche punto oltre le medie del periodo. Mar Tirreno mosso, molto mosso al largo delle Isole Eolie, poco mosso lo Ionio.

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Sabato 16 le cose muteranno drasticamente in quanto una nuova saccatura di matrice nord atlantica riporterà piogge, rovesci e qualche temporale, stavolta le precipitazioni dovrebbero attraversare in modo più uniforme tutta la nostra Isola. Nuove nevicate anche sull’Etna a quote inizialmente elevate, il nostro vulcano cambierà nuovamente look dato che il respiro nord africano ha fatto fondere gran parte della neve recente. A seguire l’aria artica causerà un calo termico graduale ed incisivo tale da riportare il clima invernale anche al Sud, In Sicilia tutta e nello Stretto di Messina.

piogge sabato sabato

Domenica 17 l’aria fredda, in parte continentalizzata attraverso i vicini Balcani, avrà invaso entro sera anche il resto del Sud. Il calo termico diverrà importante entro sera, sia in riva al mare ma soprattutto in quota dove la quota neve potrebbe discendere anche intorno 800m sul nord Sicilia. Instabilità diffusa sul Basso Tirreno, dinanzi la costa tirrenica siciliana con rovesci irregolari e qualche temporale grandinigeno, nevosi ovviamente in quota tra Madonie, Nebrodi e Peloritani oltre i 1000m.

Domenica

L’apice del freddo si registrerà Lunedì 18 quando isoterme anche prossime a -5°C potrebbero lambire la Calabria, mentre sul Nord Sicilia avremo comunque valori altrettanti rigidi ad una quota di riferimento di 1500m. Le precipitazioni potrebbero risultare nevose oltre i 600/700m di quota seppur rade ed irregolari. Venti moderati da nord, Tirreno ed Ionio al largo molto mossi.

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Le tendenze a lungo termine ipotizzano un periodo alquanto rigido sui Balcani, mentre la posizione strategica ed il ruolo che avrà l’alta pressione tra Spagna e Francia potrebbe consentire l’invasione di aria fredda continentale in modo “retrogrado” verso il mar Adriatico. Dai modelli matematici si evince tale possibilità, oltre ad una serie di complicanze mediterranee tutte da valutare sia in termini di fenomeni che della portata di freddo verso le nostre terre. Seguite pertanto i prossimi bollettini meteo, se lo vorrete.