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Dopo svariate settimane caratterizzate da stabilità meteo, tepore e soprattutto tanto seccume torna il maltempo in Sicilia e nello Stretto di Messina. Come un orologio svizzero il fronte temporalesco, ampiamente previsto con svariate ore d’anticipo, ha attraversato tutta la Sicilia accanendosi per ultimo sul messinese, Stretto di Messina compreso. Dopo il forte scirocco una maestosa ” Bocca di balena “, così denominata la particolare formazione nuvolosa dall’aspetto inquietante che anticipa l’arrivo di forti temporali annunciava per l’appunto l’arrivo del maltempo anche nella città dello Stretto. Tuoni assordanti, fulmini nube/suolo, interruzioni elettriche, locali grandinate, diluvi ma soprattutto un notevole sbalzo termico sono stati gli ingredienti di questa prima domenica d’Aprile. Tanta pioggia localmente, una manna dal cielo vista la siccità ormai certificata ed in qualche caso piogge riparatorie ma ne occorreranno certamente altre, si spera non violente. Un bel pesce d’aprile posticipato per tutti coloro che non vedevano l’ora che fosse domenica per passeggiare all’aperto, ma oggi la Natura ha deciso di sorprenderci con gli effetti speciali. A corredo le foto che immortalano la ” bocca di balena ” da Santa Margherita, nel litorale ionico messinese da Alessandro Micalizzi e di Antonio Aloisi. ( foto di copertina di Pippo La Fauci )

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Detto questo, il vortice depressionario legato al cutt off in isolamento sui mari del Sud continuerà ad influenzare negativamente il tempo anche nelle ore successive seppur in modo irregolare e per gran parte della prossima settimana. Il vortice ciclonico sarà ancora alquanto attivo proprio tra Sicilia e Calabria almeno fino a Mercoledì 5, motivo per cui il clima sarà alquanto instabile, a tratti perturbato, in un contesto di totale inaffidabilità meteo. Si apre ufficialmente così anche la stagione dei temporali con la bella stagione in condizioni spiccatamente instabili, sia per le zone costiere ma soprattutto per le aree montane, collinari e pedemontane nelle ore centrali e pomeridiane allorquando l’irraggiamento solare innescherà anche la termo convezione, il motore principale dei temporali di calore primaverili ed estivi.

Lunedì 3 le aree maggiormente esposte per precipitazioni anche temporalesche saranno le aree tirreniche di Sicilia e Calabria per via della ritornante da Ovesto/Nord ovest legate al movimento ciclonico del sistema perturbato. Maestrale moderato con locali rinforzi e groppi di vento nelle aree temporalesche, in calo in serata. Tirreno localmente molto mosso al largo. Temperature massime in flessione.

Martedì 4 entreranno in gioco anche le aree Ioniche di Sicilia e Calabria ma soprattutto le aree interne e montuose nel corso del pomeriggio. Si genereranno temporali a ridosso di tutti i sistemi montuosi siciliani e calabresi con altre probabili nevicate sull’Etna. A proposito dell’Etna, i temporali hanno permesso buoni accumuli nevosi anche a quote interessanti per via del forte rovesciamento dell’aria fredda nei bassi strati. Sarà un colpo d’occhio osservarla nuovamente candida, il tutto condito dai colori straordinari dalle campagne fiorite siciliane.

Tempo migliore mercoledì 5 lungo le coste, inaffidabile ancora nelle aree interne nelle ore pomeridiane, in perfetta sintonia con le caratteristiche climatiche del periodo. Le tendenze a lungo termine ipotizzano anche l’arrivo di aria fredda a ridosso delle Alpi in discesa verso l’Adriatico, motivo per cui l’instabilità continuerà ad oltranza specie nelle aree appenniniche. Seguite pertanto i prossimi bollettini meteo.

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