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Finalmente è terminato Gennaio,  un mese contraddistinto da una incontrastata alta pressione, quindi svariate giornale assolate, molto miti per il periodo e soprattutto siccitose.

Consapevoli che il clima è fatto di cicli favorevoli e non, certamente questo mese di gennaio è stato in assoluto il più negativo di sempre per il clima siculo in quanto ha aggravato ulteriormente la siccità, non ha apportato alcuna nevicata degna di questo nome neanche a quote elevate sull’Etna, mentre con le sue giornale assolate e miti ha stuzzicato persino l’idea di realizzare la prima tintarella in spiaggia e non solo tra i turisti del nord Europa.

A corredo foto scattate pochi giorni fa da Enrico Di Giacomo a Capo Peloro, le immagini parlano da sole e riassumono perfettamente l’inverno fin qui patito!

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Febbraio finalmente ha fatto il suo ingresso e subito appaiono novità in vista che suggeriscono senza dubbio la fine della lunga fase anticiclonica nel Mediterraneo. 

Come prima conseguenza nello Stretto di Messina è rappresentato dall’inserimento dello Scirocco, il Rè dello Stretto si è riaffacciato dopo giornate placide ed annuncia un guasto delle condizioni atmosferiche che si realizzerà nel Mediterraneo occidentale.

Una saccatura di matrice nord Atlantica, colma d’aria artica polare marittima punterà dritto la Penisola Iberica ed andrà ad agganciare anche la vecchia depressione marocchina che stazionava da giorni anche nei pressi della Canarie, dover per altro erano avvenute nevicate sui rilievi.

Tale saccatura non evolverà rapidamente verso levante, motivo per cui il flusso sciroccale sarà destinato ad intensificarsi nella giornata di Venerdì 2, responsabile di temperature sopra media al Sud ed in Sicilia, specie nel versante tirrenico, una grande mole di umidità, nubi e pulviscolo.

Tanto vento anche nello Stretto di Messina, lo Ionio risulterà molto mosso, vento rognoso nel settore nord della riviera cittadina e sui Peloritani.

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La nota positiva sarà il ritorno delle piogge su diverse aree del nostro Paese, in principio solo sul settore meridionale della Sicilia, mentre qui si attende il transito del fronte freddo atteso Sabato 3 allorquando piogge e rovesci dovrebbero attraversare l’Isola da ovest verso est, sancendo così la fine del richiamo mite nord africano.

A corredo le piogge attese sabato, sicuramente benefiche in qualche caso, ma ancora una volta fugaci ed irregolari.

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Domenica 4 affluirà aria più fredda da ovest tant’è che ci attendiamo un’isoterma ad una quota di riferimento di 1.500m s.l.m compresa tra +0 e -1, anche se alquanto improduttiva e sterile in quanto le precipitazioni saranno alquanto rade o assenti. Venti che ruoteranno da Ponente, mar Tirreno da mosso a molto mosso, temperature in flessione

Interessanti si fanno invece le prospettive per la prossima settimana, allorquando l’Europa centrale ed orientale potrebbe essere coinvolta dalla prima fase di gran freddo e localmente gelo della stagione invernale. Al momento i principali modelli di calcolo faticano le conseguenze ed i risvolti in sede mediterranea, anche se appare molto probabile il coinvolgimento diretto del Mediterraneo Occidentale e della Penisola Iberica dove potrebbe nevicare a quote molto basse e gran freddo, mentre tra il nord Africa e ad ovest dei mari italiani potrebbero approfondirsi profonde ciclogenesi.

Se il gran freddo snobberà ancora una volta l’Italia, l’augurio per la Sicilia sarà quello almeno di essere coinvolti direttamente da depressioni afro mediterranee, le uniche al momento che potrebbero regalarci piogge importanti e scaccia crisi. Urge tanta pioggia e subito, prima che sia troppo tardi visto il grande deficit pluviometrico e l’assenza di neve etnea.

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