Dopo il guasto di fine agosto/inizio settembre, è tornato nuovamente il sole nello Stretto anche se il soleggiamento non è stato poi così ininterrotto, giusto il tempo per fare una capatina in spiaggia per mantenere l’abbronzatura. L’estate sembra davvero ferita duramente, basta osservare dall’immagine satellitare come a due passi dalla Sicilia si sviluppino imponenti temporali tra Tunisia e Malta, veri e proprio ammassi temporaleschi da monitorare. Essi non a caso si generano in quelle zone, grazie al contributo del calore proveniente dall’entroterra sahariano che va in conflitto con una blanda circolazione depressionaria sormontata da aria più fresca e calo di geopotenziali che si miscela ad aria umida mediterranea. I temporali in questione possono nascere in pieno deserto o nelle zone interne, ma una volta giunti sul mare acquistano ulteriore energia, specie nelle ore serali e notturne quando il mare rilascia ulteriore calore latente.
Proprio in questo periodo dell’anno e dopo una stagione estiva alle spalle, tali ingredienti possono innescare vere bombe temporalesche che sfuggono ad ogni modello matematico a disposizione degli addetti ai lavori e solamente l’osservazione visiva ed il presidio territoriale possono darci una grande mano. L’alta pressione delle Azzorre avrà poco controllo del bacino del Mediterraneo, soprattutto alle medie/ basse latitudini quando tra Giovedì e Venerdì il tempo potrebbe nuovamente volgere al negativo tra Sardegna e Sicilia. La circolazione instabile adesso sulla Tunisia traslerebbe verso levante ed al seguito il rischio di manifestazioni temporalesche aumenterebbe sensibilmente. Non si escludono pertanto cumulonembi o addirittura MCS a ridosso della Sicilia, così come temporali nelle zone interne per termo-convezione. Vi invitiamo pertanto a seguire i prossimi aggiornamenti
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