La primavera inizia ad entrare nel vivo del suo decorso con i primi valori molto miti in Sicilia e segnatamente nelle zone interne e del catanese con i primi +27/28°C, ma anche per via delle brezze termiche che si instaurano nello Stretto di Messina così come per i segnali che giungono dalla Natura, tra prati fioriti, alberi da frutto in fioritura ed il fenomeno delle migrazioni.
Tuttavia, sappiamo molto bene come la primavera sia anche indice di dinamicità atmosferica capace di riservare colpi di coda dell’inverno anche importanti ed è ciò che accadrà nelle prossime ore in sede Mediterranea e segnatamente sul nostro Paese.

Una saccatura di matrice nord Atlantica, quindi colma d’aria fredda d’estrazione artica, si strutturerà a partire dalla giornata domenicale con la genesi di un minimo depressionario tra la Sardegna ed il Tirreno in evoluzione verso la Sicilia.
A seguire, la discesa d’aria fredda dall’Europa centrale andrà ad approfondire tale figura depressionaria, tale da fare scendere ulteriormente la pressione atmosferica e pilotare in senso ciclonico fredde ed instabili correnti al centro/sud, foriere di piogge, rovesci, temporali, locali grandinate e neve fresca per tutte le vette appenniniche ed Etna anche a quote medie.
Domenica 2 aprile mostrerà due volti, ancora accettabile o variabile al mattino con tratti soleggiati specie sulla Sicilia orientale, instabile e piovosa dal pomeriggio con piogge in rotta anche verso il messinese e lo Stretto specie in serata.

Se la previsione dovesse trovare conferme, la benedizione delle palme sarebbe salva al mattino, così tutti gli appuntamenti liturgici all’aperto.
Venti deboli da ovest o da nord, mar Tirreno mosso per risacca, poco mosso lo Ionio.
Lunedì 3 aprile sarà certamente la giornata più avversa per la nostra regione, specie nel suo versante nord e sui rilievi per via di tese correnti di maestrale, piogge intense e localmente insistenti, temporali probabili e soprattutto un netto calo delle temperature che favorirà nevicate oltre i 1.600/1.5000m di quota ma in calo verso sera.
Prevista dunque neve fresca su Piano Battaglia, così come sulle vette più elevate dei Nebrodi, Aspromonte ed Etna.
Tanta pioggia anche sul nostro territorio provinciale, comunale ed in città, in un contesto climatico pienamente invernale nel cuore della primavera.
L’instabilità proseguirà anche nei giorni a seguire unitamente ad un‘andamento termico che mostrerà valori inferiori alle medie del periodo, più marcato poi sul medio/alto versante Adriatico ed al Nord dove non mancheranno purtroppo rovinose gelate notturne ed occasioni di neve a bassa quota.
Ancora molti dubbi riguardo le tendenze meteo a medio e lungo termine, segnatamente per le festività Pasquali in quanto i centri di calcolo si trovano ampiamente discordi riguardo le aree interessate dalle precipitazioni, ancora in agguato in sede Mediterranea anche in quel periodo e proprio per questo, vi consigliamo di seguire i futuri aggiornamenti meteo.
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