Nel precedente bollettino avevamo parlato di perturbazioni di stampo autunnale, di altalene termiche e di nevicate sui rilievi solo ad alta quota. In questo contesto martedì 5 si sono battuti anche diversi record di caldo per la prima decade di Gennai con svariati picchi over 20°C, cosa che è stata accolta positivamente dalla gente tanto che chi poteva farlo si è recato nuovamente in spiaggia, cosa che accade ormai di frequente in questo inverno. La nostra riviera è stata frequentata da bagnanti praticamente tutto l’anno, ad esclusione di pochi giorni di tempo perturbato e questo la dice lunga sulla mitezza e totale assenza di ondate fredde ed eventi nevosi per i nostri colli.
Detto questo, l’Epifania accoglierà una perturbazione nord atlantica che sfonderà in pieno nel cuore del Mediterraneo. Gli scontri termici in quota produrranno delle inevitabili manifestazioni temporalesche sul Tirreno con probabili grandinate visto la presenza di aria artico marittima in quota ( -27°C a 500 hpa ). Piogge e rovesci anche in città con inondazioni nel centro storico e potenti raffiche di vento spazza alberi di Natale in Via dei Mille e si spera non per gli alberi cittadini .Maestrale tempestoso e mareggiate indurranno prudenza lungo le coste tirreniche ed arcipelago Eoliano con inevitabili ripercussioni sul traghettamento. Ma il tutto durerà 24h in quanto da Venerdì 8 tornerà nuovamente il flusso mite libecciale già attivo in serata, le temperature schizzeranno in alto soprattutto in quota e pure sulle coste si potranno rivivere le medesime temperature sopra media tipiche della piena primavera. L’unica incognita la presenza di velature in alta quota ma per il resto sarà un weekend caratterizzato dal respiro mite e molta neve fresca sull’Etna verrà fusa rapidamente per la delusione di chi puntava su questa stagione sciistica. Solo Martedì 12 le temperature torneranno in linea per l’arrivo di un’altra perturbazione atlantica seguita da freschi venti di ponente e nuove piogge tirreniche. Anche stavolta con il libeccio si sono ripresentate le tipiche nubi lenticolari sui nostri sistemi montuosi e sull’Etna la tipica ” Contessa “, tipiche del getto sub tropicale in quota. A corredo la foto di Giovanni Visalli.
Per ammirare un pò di vero inverno dobbiamo confidare solo nelle mappe e spingerci nei modelli matematici a lungo termine, unica speranza per drizzare questa stagione ma è cosa che facciamo regolarmente da mesi. Stavolta sembra che vi siano i presupposti per un’invernata Europea con ripercussioni in Italia ma di questo avremo certamente modo di parlarne nei prossimi bollettini. La meteorologia non è focalizzare l’attenzione sulle tendenze, ma di esaminare la realtà dei fatti e tentare di ottimizzare le previsioni nell’arco di 72H per programmare al meglio la nostra vita. ( Foto di copertina di Pippo Russo )
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