270384 2231834243260 3972053 n

In precedenza avevamo scritto che aprile ha dimostrato de essere prettamente in linea con le caratteristiche tipiche di questo mese primaverile, soprattutto sotto il profilo termico, meno invece sotto il profilo pluviometrico. L’ultimo giorno del mese è stato altrettanto bello, stabile e gradevole e sarà così anche Venerdì 1 maggio, con cieli sereni o poco nuvolosi ovunque, ventilazione debole e temperature ancora nelle medie del periodo seppur destinate ad aumentare di qualche punto entro domenica, specie nei valori massimi ( 21°C lungo le coste, 24/25 nelle zone interne). Nessun fenomeno degno di nota da segnalare, motivo per cui i messinesi potranno benissimo pianificare il ponte del primo maggio con la consapevolezza di poter recarsi in spiaggia, sia nel Tirreno che nello Ionio perchè si mostreranno calmi o poco mossi.

A proposito di temperature, la nostra Regione sarà coinvolta in pieno da un flusso alquanto caldo e torrido proveniente dall’entroterra Algerino. La mappa a corredo dell’articolo ci mostra come una “ lingua di fuoco??? risalirà verso la Sardegna e la Sicilia tanto che da lunedì sarà piena estate, con temperature tipiche di luglio o agosto e non è nemmeno detto, visto che ultimamente nemmeno in estate abbiamo avuto chissà quale caldo. Si tratterà di una rimonta prefrontale, quindi caldo intenso ma non duraturo ed il picco sarà previsto mercoledì prossimo. In questo frangente, le aree interne della Sicilia potrebbero far rilevare valori massimi superiori anche ai 35°C con punte probabili anche di 37°C nelle zone vocate per simili temperature, mentre sulle coste non si dovrebbe andare oltre i 32°C. Laddove le brezze spireranno dal mare, le temperature potrebbero assestarsi anche sotto la soglia dei 30°C visto la frescura del nostro mare, anzi lo scorrimento di masse d’aria calda e secca sulla superficie marina potrebbero innescare insidiose nebbie, come la così detta “ lupa “ nello Stretto di Messina, nebbia d’avvenzione abbastanza frequente proprio nel mese di maggio. I pescatori dello Stretto di Messina hanno scelto il nome ” lupa ” proprio perchè questa nebbia che staziona a ridosso sul mare, compare e scompare improvvisamente mettendo in pericolo la navigazione nel tratto più pericoloso e trafficato del Mediterraneo. La condizione ideale per la formazione della Lupa è avere leggero vento di scirocco caldo e torrido, scorrere sullo Ionio freddo durante la fase di corrente montante.

42d4c491baeb4082f529e4b44c01c570_fenomeno_lupa_messina

k2_items_src_69e9d646f5c63170897aa9bbb8abe1c5 lupacr

Probabilmente l’area dello Stretto di Messina non patirà più di tanto questa prima rimonta d’aria Sahariana della stagione rispetto al resto dell’Isola, ma per il mese di maggio non passerà inosservato. Di certo l’economia legata alla bella stagione partirà alla grande, soprattutto per quanto riguarda la vendita delle granite tra le vie del centro e lungo la riviera, ancora non del tutto ripulita e pronta per la stagione balneare.

GRANITA