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La prima perturbazione giunta sulla Sicilia a carattere autunnale, o per dirla tutta ciò che rimaneva di un vecchio vortice spagnolo, ha arrecato locali rovesci nell’area dello Stretto di Messina senza comunque arrecare nessuna criticità o apprensione per i territori alluvionati. Anche il resto della Sicilia, sopratutto il settore occidentale e meridionale è stato solo sfiorato dal cuore dei potenti MCS nati nel Canale di Sicilia e diretti verso il basso Ionio. Tali imponenti ammassi temporaleschi fioriscono in modo improvviso e si espandono a vista d’occhio proprio in questo periodo dell’anno in mare aperto e per tutta la stagione autunnale, proprio quando la superficie del mare rilascia energia latente sotto forma di grandi moli di umidità, motore indispensabile per i temibili cumulonembi che conosciamo benissimo per le loro potenzialità talora distruttive.

Il flusso umido sud occidentale adesso presente verrà scalzato da aria fresca e più secca di matrice nordica per cui è atteso un incremento dell’instabilità stavolta sul settore tirrenico messinese e per tali motivi ci aspettiamo qualche fenomeno precipitativo, anche a carattere di rovescio o temporale a ridosso del basso Tirreno per la giornata di venerdì 26. A seguire miglioramento generale e la ventilazione si disporrà dai quadranti settentrionali con intensità moderata e le temperature diminuiranno ulteriorormente, specie in montagna dove per 48h si respirerà finalmente aria d’autunno. A seguire alta pressione e tempo nuovamente stabile ma attenzione alle insidie mediterranee perchè proprio per la prima decade di ottobre potrebbe svilupparsi una circolazione instabile a ridosso del nord Africa, coste spagnole mediterannee, Baleari e successivamente verso le Isole Maggiori con rischio di ammassi temporaleschi da monitorare ma che avremo modo di approfondire nei prossimi bollettini. Insomma, bastano le prime avvisaglie instabili per giustificare, forse giustamente le allerte meteo, ma la stagione delle piogge è ancora alle porte e l’energia presente nel Mediterraneo al momento risulta potenzialmente elevata.

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