
Come previsto, i venti meridionali hanno condizionato la giornata di Sabato con vento teso nello Stretto di Messina, in particolar modo nel settore nord. Mar Ionio spumeggiante ma moto ondoso ridotto per via di un flusso meridionale non incisivo in mare aperto ma capace di rendere irrespirabile l’atmosfera lungo il settore tirrenico siciliano per via dell’azione delle raffiche di caduta, il tipico ” favonio “ che anche stavolta ha fatto registrare in molte stazioni temperature di 30°C. Molto meglio a Messina città, Reggio Calabria e lungo tutta la riviera ionica che hanno beneficiato del vento proveniente dal mare ancora freddo, motivo per cui tra un versante e l’altro sussistevano differenze termiche imponenti. La solito coltre di nubi basse in prossimità della costa ed il tentativo di ” lupa “, la tipica nebbia costiera d’avvezione che anche stavolta non ha avuto la possibilità di formarsi per via del forte vento. ( Foto di Antonio Aloisi ).

Adesso lo scirocco lascerà il posto al ponente Domenica ed al maestrale lunedì, almeno fino a martedì 8 l’Africa sarà tenuta lontana e si potrà apprezzare un inizio di settimana ventilata, fresca e localmente inaffidabile/variabile. Temperature in flessione ma nelle medie del periodo. Mar Tirreno da poco mosso a mosso. Il cieli torneranno azzurri e tersi e per il momento la sabbia sahariana sarà spazzata via. ( il Pilone, foto di Pippo Russo )

Tuttavia, come anticipato nel precedente bollettino, la settimana che verrà potrebbe regalare la prima vera vampata subtropicale del mese e gli effetti potrebbero essere importanti su alcune località siciliane. Da Mercoledì 10 la circolazione atmosferica sarà nuovamente meridionale a tutte le quote ed entro la giornata di Giovedì 11 le isoterme in quota diverranno particolarmente ” roventi ” per il mese. Addirittura potremmo ambire abbondantemente ad una isoterma di + 20 °C ad una quota di riferimento di 1500m, un valore notevole anche in piena estate figuriamoci a maggio. Da valutare pertanto l’incidenza che avranno i venti al suolo, l’effetto favonico sul nord Sicilia e copertura nuvolosa, ciò potrebbe determinare valori termici davvero elevati e chissà anche qualche record. La giornata clou dovrebbe essere quella di Venerdì e Sabato mattina per le aree ioniche siciliane qualora si inserisse il vento di libeccio. in tal caso a turno quasi tutte le località avranno raggiunto i 30°C, anche quelle costiere in precedenza graziate.

Per lo Stretto di Messina non ci attendiamo cose eclatanti specie se spirerà scirocco teso, cosa che dovrebbe avvenire unitamente al solito polverone desertico e nubi stratificate. Pessime notizie sul fronte piogge, la siccità si farà sentire pesantemente ed aggravata per via delle temperature elevate, basso tasso di umidità e vento. Campagne ormai secche, erba gialla ed incubo incendi dolosi per via del vento saranno tutti elementi da tenere in considerazione visto l’elevato tasso di criminalità che non aspetta altro per dare il via alla stagione degli incendi. A corredo le mappe elaborate dal modello ECMWF per la giornata di Giovedì e Venerdì dove si nota chiaramente la portata del caldo in arrivo dalla Libia.

Resta sempre aggiornato sulle ultime notizie di Strettometeo,
Unisciti al nostro canale Telegram.

