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fascediviseAltra ondata di maltempo pesante in Sicilia, ancora una volta tocca al versante ionico, oltre a quello meridionale dello scorso fine novembre che ha segnato una striscia alluvionale che si protrae in questo ultimo scorcio del 2016 e a pagarne le spese sono i territori fragili del messinese sopratutto.

Se da un lato, almeno finora il basso messinese ionico è stato graziato dalle piogge alluvionali in quest’ultimo episodio per la linea di convergenza che si è instaurata poco più a sud del previsto, dall’altro emerge sempre la solita assurda mancanza di un’allerta corretta su un territorio che andrebbe gestito in modo diverso.

Andando con ordine e prendendo spunto dalle ultime due allerte lanciate, quella di fine Novembre scorso e quella di questi ultimi giorni, intanto noteremo come in corso d’opera si adotti il processo del cambio di colorazione, da un grado all’altro anche nel corso della stessa giornata.

Ci domandiamo il perchè, come vengono visionati i vari parametri meteorologici e quali contesti vengano usati se già almeno 24 ore prima risulta normalmente molto esaustivo il quadro meteorologico che vede ormai un’affidabilità oltre il 90% che certi eventi possano materializzarsi.

Anzi per dirla tutta, noi appassionati ne parlavamo già da almeno 5 giorni, con elaborazione modellistica che era ormai da inquadrare come allerta almeno arancione di grado 2 su una scala di 3!

Visionando i vari parametri e la configurazione, anche 24 ore prima ormai era molto probabile che si potessero generare piogge di severa cumulata oltre i 100 mm/q in 24 ore, quantitativi che dovrebbero far scattare semmai il grado rosso, il massimo, specie se in zone dove aveva già diluviato con terreni stracolmi d’acqua.

Come è mai possibile che un grado di allerta gialla ieri poi veniva cambiato in arancione, non solo in corso d’opera e non 24 ore prima e soprattutto perchè non rosso a differenza di altre volte degli anni passati?

Nel catanese sta continuando a diluviare e da ieri siamo su valori sopra i 300-350 mm, ci stupiamo come non venga fatta scattare il grado rosso e dove scuole in alcune zone vengano chiuse con pochi mm, mentre in altre con accumuli enormi vengano lasciate aperte, mistero!

Passando alla nota saliente del nostro territorio, facendo uno ZOOM nel messinese inoltre lo scandalo ancora più grave, dove ormai le allerte vengono snobbate dai cittadini che si fanno delle risate il giorno dopo, dove nella peggiore delle ipotesi piove a “zuppaviddanu (piogge debolissime)”.

Il sistema che vede il sindaco di messina avvisato e lui a sua volta che deve inoltrare ai cittadini notizie di allertamento  in Città che non esistono nemmeno nella più lontana immaginazione in configurazioni meteo del genere.

Lo ripeto da tempo, il territorio messinese va suddiviso in sotto fasce, la Città e il versante tirrenico hanno un regime a parte da quello ionico, il quale a sua volta possiede almeno altre 2 zone da dividere e la mia cartina dell’allerta della protezione civile (personalizzata e che esclude le altre zone sicule, basandosi solo per quel che concerne il messinese) fa capire in linea di massima come bisognerebbe suddividerlo.

La zona (I) che comprende catanese e messinese ionico e la Città è da rivedere in toto e dove è errato inglobarla tutta insieme proprio perchè, in configurazioni del genere con venti dla 1° quadrante, a sua volta possono essere penalizzate zone con piogge intense a differenza di altre lasciate quasi a secco.

E’ il caso, l’ennesimo, di oggi, dove Messina Città e buona parte del versante tirrenico sono state inglobate con allerta di grado 2 su 3 quindi da pre allarme, mentre se va bene sta piovigginando con cumulate che non superano al momento neanche i 4-5 mm se va bene.

Ci domandiamo perchè non si adotti una procedura tale da render credibili queste allerte anche ai cittadini, quella categoria di persone non addette al settore meteorologico e dunque ignare a carte, modelli fisico matematici e vari parametri?

Perchè non si cambia questa “musica cosi stonata”, in maniera tale che non si rendi vana una VERA situazione di potenziale incolumità che prima o poi potrebbe capitare, dove ormai i cittadini ad ogni telefonata o messaggino di allerta si fanno una risata il giorno dopo?

Ecco la mia provocazione per oggi su ciò che ho detto ieri assieme ad altri addetti ai lavori, ma noi siamo appassionati, a volte non c’è bisogno di titoli per avere una conoscenza minima di un territorio, per come poter agire e per come poterlo fare nel migliore dei modi.

La Città e il versante tirrenico oggi dovevano rientrare nella fascia verde, cioè dove ci sarebbe stata una normale condizione di maltempo con piogge deboli o isolate possibilità di rovesci al più moderati. A differenza invece del versante ionico basso, area ionica anch’essa suddivisa in almeno 2 fasce (alto e basso versante).

Si farà mai questa benedetta suddivisione? Chi lo sa…

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