Come volevasi dimostrare, anche stavolta i principali modelli matematici a nostra disposizione, anche quelli più autorevoli ed affidabili, sono andati in totale confusione dinanzi la depressione in quota nord africana. A dire il vero l’avevamo pronosticato nel precedente articolo che gli accumuli pluviometrici si sarebbero mantenuti bassi su gran parte della Sicilia, fatta eccezione una porzione limitata del messinese Ionico dove si sono registrati i soliti problemi nei pressi di Taormina ( San Vincenzo ) con frane, mentre ha piovuto intensamente ed anche in modo insistente solo nel ragusano ed a sud del catanese.
Dal satellite si poteva ammirare un maestoso MCS, il cumulonembo a mesoscala ampiamente previsto, imponente e per qualcuno potenzialmente distruttivo ma che ha scaricato la sua energia in pieno mare, accanendosi solo sull’Isola di Malta con disagi. Generalmente tali “esplosioni di vapore” attingono vapore dal mare, ecco perchè è difficile ipotizzare la loro traiettoria in quanto sistemi autonomi fuori controllo, i quali generalmente perdono vigore una volta valicata la terra ferma. ( A corredo potente nubifragio nei pressi de La Valletta, foto di Agata Accarino ); a seguire mappa Meteo Etna


Il cut – off libico influirà ancora marcatamente il tempo nel Canale di Sicilia con temporali anche violenti sempre nei pressi di Malta, mentre è da valutare il coinvolgimento parziale della Sicilia meridionale e sud orientale in concomitanza dell’evoluzione del sistema depressionario verso levante. Anche stavolta i modelli matematici stentano nello stimare i nuclei precipitativi ma nel complesso le aree coinvolte dovrebbero rimanere le stesse anche per la giornata di Giovedì 5. Ancora scirocco/ostro nello Stretto di Messina, levante e grecale a sud di Pellaro e nello Ionio in rotazione a ponente venerdì.
Successivamente miglioramento progressivo anche in Sicilia ma dal nord Europa si fa strada la prima perturbazione a carattere freddo destinata a valicare le Alpi entro la giornata di Venerdì 6 per poi scivolare tra l’Adriatico ed il Balcani, obiettivo principale della sciabolata fredda.
Nel contempo transiterà un fronte freddo da Nord a Sud con precipitazioni probabili nello Stretto di Messina Sabato 7 mattina presumibilmente fino all’ora di pranzo, mentre dal pomeriggio dovrebbero farsi strada ampie schiarite ma con maestrale fresco e teso. Tempo fresco e solo variabile domenica con aria frizzantina. Il Tirreno tornerà ad essere molto mosso e spumeggiante dopo giornate caratterizzate dalla calma piatta mentre in montagna si respirerà aria di vero autunno tra le prime castagne di stagione ed i funghi i quali iniziano ad essere sempre più diffusi grazie alle recenti piogge.
A corredo le mappe GFS riferite alla giornata di Sabato 7 con l’ingresso dell’aria artica in Adriatico.
Foto di Copertina di Antonio Aloisi.

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