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Il 2022 si è concluso con un clima alquanto anomalo per la sua mitezza e perduranza delle condizioni anticicloniche, mentre il nuovo anno non è riuscito ancora a portare alcuna sostanziale novità atmosferica e climatica.

Da metà dicembre ormai si susseguono giornate asciutte, spesso totalmente assolate e termicamente molto miti, con le massime che giornalmente puntano i +18/20°C all’ombra in riva al mare, mentre le minime non sono mai discese sotto i +11/10°C sempre sulle coste, un dato emblematico che fotografa uno scenario sconcertante nel cuore dell’inverno, in cui addirittura in nessuna località montana sciistica è presente della neve, dagli Appennini al nostro vulcano Etna.

In allegato meravigliosi scatti realizzati da Giuseppe Sapienza nella litoranea nord a Capodanno.

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Obiettivamente, tra la gente si nota una consolidata certezza che tutto ciò rappresenta ormai la nostra cruda realtà per via dei cambiamenti climatici, ecco perchè quasi non fa più stupore immortalare un tuffo in mare od una spiaggia folta di bagnanti a dicembre, ma dobbiamo essere altrettanto consapevoli che l’inverno è ancora lungo e prima di dichiararlo finito e spacciato, dovremo attendere almeno fino al mese di marzo.

Per tali motivi, è nostro compito contemplare ed interpretare le mappe elaborate dai centri di calcolo ed obiettivamente, sembrerebbe scorgere per la prossima settimana più dinamismo in sede europea grazie al transito di depressioni atlantiche ed ondulazioni, mentre si registra un forte raffreddamento sull’Est Europa e comparto asiatico.

Ciò rende più credibile il passaggio verso un periodo più normale per il periodo, con il ritorno del normale inverno mediterraneo che potrebbe concretizzarsi tra la seconda e terza decade del mese.

Lo scenario più probabile da annoverare sarà ancora la persistenza della stabilità atmosferica, anche se nei prossimi giorni assisteremo ad un lieve incremento della variabilità, specie sui mari attorno la Sicilia, per via di un blando indebolimento della struttura anticiclonica, ma per il resto poco o nulla cambierà sotto ogni profilo.

Le tendenze per la prossima settimana suggeriscono l’ingresso di un perturbazione atlantica nel Mediterraneo, anche se è da capire se si tratterà di solo vento e qualche pioggia tirrenica od un guasto più organizzato e perturbato. Per i dettagli del caso, vi consigliamo di seguire i prossimi aggiornamenti.

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