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Come previsto, è stato un weekend seriamente compromesso dal maltempo. Dopo un sabato sciroccale che ha determinato la terza mareggiata in pochi giorni, è stato il turno dei nubifragi domenicali, prodotti da forti temporali che con i loro tuoni hanno interrotto il sonno di molti cittadini.

Le piogge più intense si sono abbattute in prima mattinata e forse è stato un bene dato che circolavano poche auto mentre il viale della Libertà veniva letteralmente inondato dalle acque meteoriche e dalle acque fognanti, unitamente alla corsia del tram ed in tanti altri tratti della nostra città.

Le piogge ed il clima uggioso hanno caratterizzato interamente l’ultima domenica del mese, prova che l’autunno ha le idee chiare e gradualmente ci sta proiettando verso un inverno ancora da decifrare. In realtà in città non ha piovuto tantissimo, contrariamente alla fascia peloritana meridionale ed ionica dove si sono sfiorati i 100mm.

A corredo alcune foto della nostra città allagata e gli interventi del Nucleo Operativo Emergenze.

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L’ultima settimana del mese esordirà con un lunedì altamente instabile ed inaffidabile per il nord Sicilia per via dell’influenza del minimo depressionario in azione al Sud.

Da Palermo a Messina si rinnoveranno scrosci di pioggia, rovesci e locali temporali anche intermittenti ma in un contesto pienamente autunnale, non mancheranno delle pause asciutte ma il rischio di pioggia anche in riva allo Stretto sarà elevato.

I fenomeni sono attesi in attenuazione solo dalla tarda sera, nel contempo i venti di maestrale renderanno il basso Tirreno molto mosso.

Il tempo è previsto in sensibile miglioramento da martedì e proprio da questo momento inizierà un periodo nettamente più stabile ed asciutto caratterizzato da correnti oceaniche miti, mentre le perturbazioni atlantiche per il momento sfioreranno solo il Nord Italia e l’arco Alpino.

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Tuttavia tale periodo stabile mediterraneo avrà comunque i giorni contati in quanto le condizioni atmosferiche potrebbero mutare drasticamente già in prossimità dei primi giorni di dicembre, allorquando potrebbe giungere dal nord Europa il primo nucleo polare pronto a fiondarsi sul Mediterraneo e determinare nuove condizioni di tempo perturbato.

Bensì si tratti solo di una tendenza a lungo termine, dai modelli matematici appare evidente e probabile tale scenario, che verrà certamente analizzato ed approfondito nei prossimi bollettini.

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