Dopo svariate settimane caratterizzate da una certa routine meteo soprattutto nel cuore dell’inverno siciliano, tranne le vampate africane che tanto hanno fatto discutere a febbraio, si torna a parlare di inverno. L’avvento del mese di marzo per il messinese è stato davvero foriero di piogge diffuse ed abbondanti le quali hanno fatto rivivere l’ebrezza degli allagamenti nella città di Messina, le frane sui sobborghi cittadini e gli inevitabili disagi, ma poi tutta la Sicilia ha beneficiato delle tante piogge attese e benefiche in occasione dell’ultima perturbazione chiamata ” Doris “, il vortice a carattere freddo che con i suoi temporali ha permesso ottime annaffiate laddove non pioveva da mesi e la neve abbondante oltre i 1000m di quota. Le correnti favorevoli ed il contributo umido dello Ionio hanno consentito ottime nevicate ed un manto nevoso idoneo per riaprire la stagione sciistica, oltre 50 cm che scacciano anche lo spettro della siccità dato che sino pochi giorni fa non vi era traccia di neve sotto i 2500m di quota. 
Detto questo, ribadiamo che seppur le temperature siano state in qualche caso sotto media il tutto rientra nella normalità del mese di marzo, sopratutto per le prime due decadi quando l’inverno sa esprimersi bene nella nostra Regione. E’ altrettanto chiaro che l’aumento dell’insolazione diurna rende ancor più accesa l’instabilità atmosferica e questo l’abbiamo potuto notare tutti da Nord a Sud grazie il netto aumento dei fenomeni temporaleschi, anche intensi e grandinigeni. La dinamicità della primavera meteorologica e gli indici favorevoli per via di un robusto campo anticiclonico piazzato sui paesi Scandinavi consentirà la discesa di masse d’aria di natura artica marittima che scorreranno in senso orario per poi fare ingresso nel nostro Paese ma che coinvolgeranno le regioni del medio/alto versante adriatico, la Pianura Padana e l’arco alpino con rovesci, temporali e neve a bassa quota. In questo caso per loro non si potrà parlare di gelo dato che l’aria in questione avrà ancora caratteristiche marittime e non continentali, non scorrendo sopra nessun territorio ricoperto di neve, quindi una continentalizzazione ridotta. Le ripercussioni per la Sicilia e l’aria dello Stretto di Messina saranno visibili grazie il rinnovo di variabilità accesa soprattutto per la giornata di Mercoledì 16 ed un pò in tutto il weekend con annuvolamenti e possibili precipitazioni nelle aree montuose, specie nelle ore centrali e pomeridiane in quanto presente in quota una falla barica ed aria fresca, in un contesto di inaffidabilità ma con vaste aree di sereno. Da segnalare la discesa di aria polare sull’est Europa con intense nevicate e temperature davvero rigide, gelo che non verrà ” pescato ” da nessuna ciclogenesi italica ma solo freddo che sfiorerà i Balcani ma diretto altrove. Insomma, il mese corrente finalmente sta mostrando in pieno le sue caratteristiche con la primavera meteorologica in grande spolvero nel nostro Continente grazie all’estrema dinamicità che sa regalare sfuriate invernali alternate a giornate gradevoli e luminose. Le tendenze per la prossima settimana ipotizzano il ritorno dello scirocco, quindi aria molto mite ma anche possibili nuove depressioni afro/mediterrane in agguato (ne riparleremo ).
( Foto di copertina di Giovanni Nicolosi )
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