ECMOPEU12 93 1

Il mese di gennaio volge ormai al suo termine senza non diffondere spunti di discussione e riflessioni assai preoccupanti, certamente legate alla siccità.

Tralasciando le temperature spesso miti e l’assenza di eventi prettamente invernali, a far preoccupare tutti gli addetti ai lavori adesso è la scarsità d’acqua nei nostri principali invasi siciliani e ciò è dovuto purtroppo da un autunno estremamente secco ( specie in ottobre ), ed un inverno altrettanto siccitoso, fatta eccezione qualche isolato episodio instabile e mai uniforme e costante.

La presenza costante dell’alta pressione in sede mediterranea sta inibendo ogni ingresso perturbato verso la nostra regione e ciò si traduce in un innevamento davvero scarso sull’Etna nonchè ed aree della nostra regione che registrano una pluviometria desertica, soprattutto nelle aree centrali, occidentali ed ioniche.

Proprio ieri, l’Autorità di bacino del Distretto Idrografico della Sicilia ha reso pubblico un report dettagliato assai preoccupante, che ritrae perfettamente lo stato attuale di tutti gli invasi e dighe siciliane in forte deficit con scarti davvero rilevanti, quindi occorre non solo sperare nei prossimi mese nell’arrivo delle piogge ma anche iniziare a programmare una stagione calda che non sarà per nulla facile ed ordinaria per la nostra regione.


ECMOPEU12 12 1 ECMOPEU12 93 1

Detto ciò, dal punto di vista atmosferico ci attende un’altra settimana ancora contraddistinta dall’alta pressione, quindi dalla stabilità atmosferica e nessun episodio piovoso, tranne qualche locale infiltrazione fredda verso l’Adriatico ed il Sud ai primi di febbraio capace di arrecare della nuvolosità irregolare solo tra basso Tirreno e nord Sicilia.

All’orizzonte, quindi nessuna, seria perturbazione atlantica verso il nostro Paese, alle prese con una possente figura anticiclonica che funge da blocco, costringendo le depressioni atlantiche a risalire verso alte latitudini.

Unico elemento da segnalare un calo delle temperature ad inizio settimana fino alla giornata di mercoledì 31, con massime che difficilmente si porteranno oltre i +15/16°C e minime rigide, specie nelle zone interne e distali dal mare a causa dell’inversione termica notturna.

Le correnti balcaniche in oggetto, anche in questo caso risulteranno secche, quindi giornate frizzanti ma pienamente soleggiate.

Unica speranza adesso è riposta nel lungo termine per sperare in maggiore dinamicità ed in primis l’annientamento del baluardo anticiclonico in atto, cosa che al momento non sappiamo dirvi con certezza quando e come accadrà.