Anche la protezione civile si mobilita con l’annuncio dell’evento che noi da giorni seguivamo come probabile evento di forte o elevata intensità, almeno sulla carta, dopo giorni e giorni si visioni modellistiche da parte nostra.
Interi giorni ad affinare una tendenza e cercando di dare la più corretta informazione disponibile circa l’arrivo un evento che potrebbe far parlare di se in quanto a forza.
Certamente quello che preme sottolineare è che di queste ondate di maltempo, ci sono sempre state e sempre ci saranno, ma un aspetto è da monitorare, quello del periodo in cui esso potrebbe avvenire.
Infatti cade proprio nel periodo con maggiore forza energetica disponibile, con mari che al momento raggiungono temperature “”folli“”, tanto per capirci dell’ordine di 27-28°C di media, con picchi anche di 29°C sotto costa la dove agiscono meno correnti e bassi fondali.
La nostra preoccupazione è non tanto per questa dinamica, sebbene cattiva ed allarmante, ma soprattutto per l’eccessivo calore fornito appunto dai mari che potrebbero contribuire alla genesi di strutture multicellulari o celle rigeneranti pre-frontali, in seno al tessuto di nubi alte prima della vera maturazione del sistema e a classica forma a V shaped, tra le più pericolose che possano esserci.
(Classico esempio di temporale a forma di V, tra i più pericolosi in assoluto, capace di arrecare dannosi nubifragi rigeneranti che si spera non stazionino molto sulle zone domani indicate)
Accumuli stimati dalla media dei modelli e secondo la mia personale ipotesi possono essere cosi’ espressi:
*100-200 mm o superiori localmente specie sui rilievi (Litotale ionico tra taorminese che comprende il basso versante ionico messinese e aree alluvionate dell’alto messinese ionico Giampilieri, Scaletta Zanclea, Italia, Molino, Pezzolo, Altolia, Santa Margherita ecc ecc);
*50-120 mm (Litorale della Provincia tirrenica a relativi rilievi specie area barcellonese-milazzese);
*30-50 mm (Città centro-nord di Messina, quì con la variante di accumuli più elevati nella zona centrale derivata da una presenza o meno di un quadrante del vento più orientato da S-Se o Se).
Inoltre veniamo da un perido di caldo eccessivo, appena tre giorni fa si registravano picchi di 35-40°C nelle zone isolane, inoltre indici temporaleschi sono tutti a valori preoccupanti, per esempio il parametro dell’acqua precipitabile è a valori di fondo scala per domani.
Un flusso molto umido ai bassi strati di scirocco impattando sui rilievi etnei e peloritani potrebbe anche essere deleterio, dato che convergerà con venti di libeccio attorno SW in quota, causando una semi-stazionarietà dei temporali che quindi potrebbero sfociare in flash flood (alluvioni lampo).
Domani giornata dunque da monitorare ed è consigliabile durante le eventuali piogge forti con elevati rain-rate di non uscire e ne mettersi in viaggio se non per stretta necessità, inoltre evitare di sostare lungo i corsi d’acqua come fiumare, torrenti e soprattuto evitare anche le uscite per medio o piccole imbarcazioni.
Si potrebbe anche avere intensa attività elettrica durante i nubifragi, quindi non mettersi in pericoli che con un minimo di cautela si possono evitare, seguendo le basilari nozioni di comportamento.
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