Soffia una tramontana alquanto tagliente, ma i cieli si mostrano limpidi e tersi con una grande visibilità!
Sono gli effetti dell’aria artica giunta dai vicini Balcani, gelo che interesserà in modo corposo la Turchia, Grecia ed il Mediterraneo orientale con neve sulle coste, mentre gli effetti sul versante Adriatico ed al Sud saranno alquanto scarsi e limitati.
Tuttavia, nelle prossime ore giungerà una retrogressione molto fredda dai Balcani diretta ancora una volta verso la Grecia, ma isoterme molto fredde ( -10°C a 850 hpa ) potrebbe coinvolgere pienamente la Puglia e poco meno Basilicata, Calabria e Sicilia orientale.

E’ molto probabile che con l’ingresso del gran freddo si possano generare dei congesti marittimi forieri di sporadiche precipitazioni alle primissime ore di lunedì mattina sul nord Sicilia, nevose a quote molto basse, ma poi i venti freddi e secchi di grecale e tramontana spazzeranno via tutto.
Attenzione al rischio gelate nelle zone interne ed aree montane, mentre farà davvero freddo anche in riva al mare con minime che martedì mattina potrebbero sfiorare anche i +5°C sulle coste, valori notevoli per le nostre latitudini.
Bacini tutti mossi o molto mossi.
Come descritto, il rischio neve sarà scongiurato se non limitato a coreografiche fioccate in collina lunedì mattina tra Palermo e Messina e forse con un velo di dama bianca sui crinali più esposti, ma nessun pericolo per la circolazione stradale anche se sarà assolutamente provvidenziale munirsi di catene e copertoni termici viste le temperature.
Le temperature aumenteranno giovedì e venerdì, anche se a seguire potrebbe giungere un nuovo peggioramento dal Tirreno foriero di piogge in vista per il prossimo weekend, ma avremo modo di riparlarne nel prossimo bollettino.
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