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Sette anni fa si verificava la storia irruzione polare con nevicate al piano in Sicilia e nello Stretto di Messina, mentre oggi il clima somigliava più a quello di aprile che di fine dicembre.

A causare questo tepore anomalo un possente anticiclone subtropicale che si estende dal Marocco lungo l’asse penisola Iberica, Francia e Mediterraneo occidentale.

Tale figura barica influenzerà il tempo non solo a Capodanno ma anche per i primi giorni di gennaio, orientativamente fino a giorno 5 gennaio specie al centro/sud ed in Sicilia dove si registreranno temperature davvero molto miti sotto venti di libeccio, ma finalmente a seguire giungerà aria ben più fredda dal nord Europa tale da ristabilire la normalità climatica e condizioni di tempo instabile in tante regioni, con neve fresca in quota, venti freddi e clima invernale.

Dai modelli matematici appare chiaro come l’epifania possa essere caratterizzata da altre condizioni meteo climatiche, ma di questo avremo modo di riparlarne nei prossimi bollettini.

Nel contempo ci godiamo questo teporino fuori stagione, a corredo alleghiamo tre mappe che identificano la presenza dell’anticiclone nord africano almeno fino a giorno 5.

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Ovviamente, se per tanti questo clima è sicuramente ben accetto, per altri non è proprio una buona notizia sia per gli agricoltori che temono le fioriture anticipate, sia per gli operatori sciistici che stanno assistendo alla fusione ed allo stress delle nevi sulle piste alpine ed appenniniche.

Dobbiamo anche asserire che tali situazioni sono capitate in passato, ma non possiamo negare neanche che la loro frequenza sia nettamente aumentata dagli ” anni 2000 ” e questo deve farci riflettere insieme ai cambiamenti climatici in atto.

Foto di copertina di Enrico Di Giacomo.