Come capita spesso negli inverni più apatici e fallimentari in termini di invernate e fasi di maltempo, ecco che con l’avvento della primavera meteorologica e marzo giunge provvidenziale il maltempo, precipitazioni e neve in quota.
Non è la prima volta che accade di rivivere giornale climaticamente invernali a marzo, nonostante l’irraggiamento solare aumenti esponenzialmente, la prima parte della primavera può riservare code invernali anche intense e storicamente ne possiamo citare davvero tante.
Fatta questa premessa, la neve che negli ultimi giorni ha fatto la sua comparsa sui rilievi della Sicilia e sull’Etna è certamente una manna dal cielo, visto che uscivamo da un inverno davvero siccitoso ed avaro di fasi invernali, fatta eccezione una intensa per poche ore ma prevalentemente secca.

Detto questo, l’alta pressione delle Azzorre nelle prossime ore si eleverà maestosamente in Atlantico, puntando le Isole Britanniche e poi il centro Europa e questo favorirà l’ingresso verso il Mediterraneo di masse d’aria molto fredde per il periodo.
Tale aria artica già in queste ore sta tracimando sul Mediterraneo centro/occidentale e sta per interagire con masse d’aria più miti ed umide nord africane e con il mare nostrum, tale da innescare nel fine settimana un insidioso minimo depressionario che dal nord Africa punterà la Sicilia per poi collocarsi sullo Ionio e spalancare la porta a gelide correnti dai Balcani.

Per tali motivi, il primo weekend di primavera astronomica sarà contraddistinto da tempo instabile e localmente perturbato in Sicilia, con piogge intense e persistenti sull’area ionica sicula dove le cumulate pluviometriche potrebbero superare largamente la soglia dei 50mm, da sommare a quella già accumulata in queste ore con l’ingresso delle prime folate di scirocco e levante.
Sabato 20 ci attendiamo dunque tanto maltempo in Sicilia e soprattutto sul versante orientale, dove non si escludono neanche locali manifestazioni temporalesche localmente intense. Neve sull’Etna a quote inizialmente elevate, ma in calo entro domenica.
Venti tesi di levante in pieno Ionio, tendenti a ruotare da grecale entro sera.
Mar Ionio molto mosso, con moto ondoso in aumento entro sera.
La giornata domenicale vedrà il minimo depressionario centrare l’Isola, per poi traslare verso lo Ionio e ciò produrrà altre precipitazioni diffuse, più abbondanti sul versante tirrenico dell’Isola dove non si escluderanno anche locali grandinate con l’ingresso dell’aria fredda. Rotazione dei venti di maestrale e mar Tirreno che diverrà rapidamente molto mosso. Temperature in diminuzione.
Lunedì 22 esordirà con instabilità diffusa sul basso Tirreno a suon di rovesci e temporali grandinigeni che costeggeranno le coste calabresi, l’arcipelago eoliano e puntare il nord Sicilia, preludio dell’aria artica che affluirà dai Balcani e che garantirà tanta instabilità a centro/sud a con precipitazioni diffuse, irregolari e nevose a quote collinari.
Martedì 23 sarà certamente la giornata più fredda di questo marzo con isoterme pienamente invernali ( -2/-3°C a 850 hpa supportate da una – 33/35°C a 500 hpa ) e ciò garantirà ancora tanta instabilità pilotata da intense correnti di tramontana e neve a quote collinari sui rilievi siculi esposti, mediamente oltre i 500/600m di quota mentre non si escludono locali imbiancate anche a quote inferiori ma si tratterà di neve tonda e grandine.
Probabilmente i colli San Rizzo potrebbero imbiancarsi, così come la neve farà la sua comparsa in modo concreto su tutti i comuni nebroidei dove sarà necessario munirsi di catene e copertoni termici. Tanta neve ancora sull’Etna.
Mar Tirreno molto mosso con mareggiate intense.

Il freddo sarà un elemento che caratterizzerà anche la giornata di mercoledì ma l’instabilità atmosferica lascerà il posto a vaste zone di sereno, mentre la ventilazione gradualmente calerà d’intensità. Attenzione ancora alle gelate notturne nelle aree innevate.
Nei giorni a seguire, confortante aumento pressorio da ovest e tempo stabile.
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