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Con l’avvento di marzo e convenzionalmente con l’inizio della primavera meteorologica, non si è registrato alcuno scossone atmosferico tranne un passaggio perturbato con temporali localizzati nell’area dello Stretto di Messina. Per il resto poco o nulla, permangono importanti deficit pluviometrici su diverse aree della Sicilia e della nostra provincia ( vedi l’area ionica ad esempio ), mentre la perduranza dell’anticiclone e del soleggiamento ha favorito la fioritura e la germinazione di parecchie specie arboree.

Detto questo, sappiamo bene per esperienza come la primavera sia indice anche di estrema dinamicità, capace di alternare fasi stabili e miti ad altre fredde, instabili ed anche nevose a bassa quota.

Proprio quest’ultimo scenario sarà quello che si verificherà nei prossimi giorni ed obiettivamente non può che risultare una buona notizia, visto che serve ancora tanta acqua e neve in quota per affrontare al meglio la bella stagione ormai alle porte.

Il weekend sarà caratterizzato da tempo variabile ma senza precipitazioni rilevanti per il nostro territorio regionale. Si segnala una ventilazione in netto aumento domenica dai quadranti occidentali, motivo per cui il Tirreno diverrà molto mosso, mentre il tempo volgerà verso un generale peggioramento entro domenica sera con piogge e rovesci verso il nord Sicilia e la Calabria.

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Lunedì 15 la giornata esordirà con molte nubi al mattino e rovesci intermittenti sul nord Sicilia, Stretto di Messina e reggino, unitamente ad un vistoso calo delle temperature e precipitazioni che diverranno nevose oltre i 900m di quota.

Tornerà a nevicare dunque a Gambarie D’Aspromonte, Nebrodi e sull’Etna. Venti sostenuti di maestrale e mar Tirreno molto mosso. Variabile altrove con alternanza di schiarite ed annuvolamenti, in un contesto di clima invernale.

Martedì 16 giungerà un nuovo impulso d’aria artica dal nord Europa diretto verso le regioni centro/meridionali e nord Sicilia, quindi nuove precipitazioni anche a carattere temporalesco, localmente grandinigeni sulle coste e nevose in quota, mediamente intorno i mille metri di quota.

A seguire freddo pungente e venti tesi di maestrale e tramontana, ma le tendenze per il prossimo fine settimana intravedono una complicanza mediterranea a seguito di un terzo impulso artico che avrà destinazione stavolta il Mediterraneo occidentale e la penisola iberica

Ciò potrebbe innescare una vasta ed insidiosa depressione afro mediterranea che sarà preceduta in principio da forti venti di scirocco, poi maltempo diffuso ed a seguire un nuovo calo termico. Insomma, un mix esplosivo tipico della fase primaverile, quindi nulla di eccezionale per il periodo.

Se ciò andasse in porto, non si escluderebbe una sciroccata intensa in concomitanza del prossimo weekend con mareggiata ionica e temperature in risalita.

A corredo le mappe che ipotizzano il forte maltempo mediterraneo per il prossimo weekend, da confermare ovviamente.

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