Un primo bilancio della stagione Eging 2017-18. Tante conferme, divertimento e novità!

Un primo bilancio della stagione Eging 2017-18. Tante conferme, divertimento e novità!

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L’eging game, stagione 2017/18 entra nel vivo lungo le spiagge siciliane così come dello Stivale. Quando le condizioni meteo marine lo permettono, gli amici  che risiedono nel versante tirrenico e ionico sondano frequentemente il ” terreno ” al fine di insidiare le prede tanto desiderate. Dopo un mese d’ottobre appena sufficiente, soprattutto per l’eccessivo caldo fuori stagione e per i venti termici diurni sempre tesi, una volta subentrato il mese di Novembre le cose sono cambiate in modo netto e radicale, ovviamente a favore di catture diffuse e di buona fattura.

L’elemento sorprendente di questa stagione in corso sono senza dubbio le catture frequenti di calamari di buona taglia per il periodo. Dalla seconda decade di novembre ad oggi, dalla zona nord della riviera messinese al catanese sono stati documentati diversi calamari prossimi o superiori al kg, altri poco meno, pezzature miste si alternano tra una pescata e l’altra e ciò è capitato a tantissimi amanti dell’eging ed in diverse condizioni meteo marine.

A corredo le catture realizzate da: Salvatore Filloramo, Fabio Billè, Fabrizio Pernice, Gioele Capillo, Antonello D’Angelo.

Dove e quando andare a pescare

Considerando che inizia a fare buio pesto già intorno le ore 17,00, per chi volesse entrare subito in pesca al fine di insidiare seppie all’imbrunire, già intorno alle ore 16,00  sarebbe assolutamente provvidenziale. Non sarebbe una cattiva idea quella di anticipare il momento del tramonto viste le seppie di buona taglia che già popolano i nostri litorali sotto costa.

Riguardo lo spot ideale per insidiare i ” diavoli rossi “, si consiglia sempre di frequentare quei luoghi notoriamente frequentati dai calamari. Per quanto concerne la Sicilia orientale, qui abbiamo una vastissima scelta. La maggior parte della riviera ionica messinese degrada rapidamente verso il mare e spazzata da correnti impetuose, elemento quest’ultima assolutamente ideale per il calamaro. I litorali profondi e con brecciolino risultano sempre quelli più prediletti, soprattutto dove si può pescare tranquilli senza il pericolo di perdere i preziosi artificiali contro massi e scogli. Le località di Santa Teresa di Riva, Furci, Roccalumera e Nizza di Sicilia sono sempre le più gettonate, non a caso luoghi prescelti anche per svolgere gare di Eging sponsorizzate dalle principali aziende operanti nel settore.

Tuttavia, tra qualche settimana sia le seppie che i calamari si appresteranno a raggiungere il periodo fertile. Essi tendono a scendere ulteriormente sotto costa, non solo per unirsi in coppia ma anche per individuare il luogo ideale per deporre le uova. I calamari ancorano le uova nei pressi di scogli, sassi, posidonia, cime, porticcioli, motivo per cui nei prossimi mesi potrebbero capitare senza dubbio calamari di taglia importante in siti non più sabbiosi/ghiaiosi. La stessa cosa dicasi per le seppie, anche se rispetto al calamaro ha molta meno mobilità, nelle ore diurne prediligere un fondale misto si potrebbe rivelarsi senza dubbio vincente. Quando le seppie femmine saranno fertili, attireranno una grande quantità di esemplari maschi attorno ad esse, ecco il motivo per cui dopo aver catturato una seppia potreste prenderne subito altre a seguire in un breve tratto di mare! La stessa regola vale per i calamari anche se in modalità differente, lo si può notare anche dall’ecoscandaglio di scorgere piccoli/ medi gruppi di calamari disseminati qua e là sotto costa. Non a caso capita di realizzare ottimi carnieri in un posto mentre a poche centinaia di metri il nulla!

Ovviamente il fondale misto/roccioso/sassoso può rappresentare una grossa insidia per i nostri amati artificiali. Per tali motivi vi consigliamo vivamente di individuare quel tratto di fondale ” pulito ” e per fare ciò necessita una buona conoscenza dello spot o un’indagine preliminare. In tutto questo la fase lunare può favorire assolutamente la riuscita di una bella battuta di pesca, non a caso in questi ultimi mesi abbiamo documentato come la presenza della ” luce lunare ” favorisca il pescatore da riva per la presenza diffusa di calamari e seppie.

Non solo calamari e seppie…

La stagione in corso sarà ricordata senza dubbio per le catture di grossi totani dalla riva. A dire il vero già negli anni passati era capitato a qualche pescatore isolato ma francamente mai come quest’anno abbiamo documentato così tanti episodi in poco tempo!

Certamente la profondità dei nostri spot di pesca favorisce tali “catture miracolose” anche se la batimetria non giustifica affatto la presenza di grossi totani a pochi metri dalla riva.

Certamente il fenomeno sarà favorito senza dubbio dalla corrente montante, ossia quel flusso d’acqua gelido che risale direttamente dalle profondità dello Ionio. I nostri litorali rappresentano dei veri canyon che degradano vertiginosamente verso il basso ed in certe sere sono frequenti grossi gruppi di totani anche a poche centinaia da riva.

Il secondo motivo potrebbe essere rappresentato dalla presenza del pesce foraggio tale da attirare i totani a tiro di lancio. In tutti questi casi l’attrezzatura verrà messa a dura prova, così come il pescatore che dovrà avere la fortuna di avere un artificiale resistente, un finale adatto ed un’attrezzatura altrettanto idonea oltre alla freddezza del caso.

Spiaggiare un totano non è certamente spiaggiare un calamaro dato che quest’ultimo tende a mantenersi sempre a galla.

A corredo le foto che documentano le recenti catture di totani da riva nella Sicilia Ionica! Nel dettaglio Tonino Liotta, Giacomo Cammaroto, Alessandro Strano, Diego Scandurra.

 

 

 

 

 

Pubblicato il 23/12/2017 18:38

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