La pesca dedicata al pagello fragolino, detto u ” Luvaru “.

La pesca dedicata al pagello fragolino, detto u ” Luvaru “.

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Il pesce pagello, conosciuto anche come pagello fragolino, appartiene alla famiglia degli sparidi e il suo nome scientifico è pagellus erythrinus. E’ un grufolatore ed in Sicilia viene chiamato in dialetto ” luvaru “, preda molto amata dai pescatori che praticano il bolentino o la pesca a fondo da riva su fondali sabbiosi, ghiaiosi o misti ma che tendono a sprofondare rapidamente, spot ideali per insidiare il pascolo di prede di buona taglia.

Il pagello fragolino vive nel Mar Mediterraneo e nel Mar Adriatico, ma anche nell’Oceano Atlantico e, più raramente, lo si può trovare nel Mar Nero. Viene pescato in particolar modo nei pressi delle coste africane. In Italia, invece, è molto diffuso al largo della Sicilia. Gli esemplari adulti si trovano in profondità mentre quelli più giovani abitano le acque costiere. Nello Stretto di Messina lo si trova in alcuni areali anche se negli ultimi anni la sua presenza sta nettamente diminuendo, mentre si trova in discrete quantità in alcuni settori al largo nel mar Tirreno, anche oltre 1 miglio dalla costa. La presenza di questo pesce indica la presenza di materiale organico sul fondo nonchè la presenza di crostacei, molluschi e vermi e le minacce prevalenti che il pagello deve affrontare sono la pesca a strascico e l’inquinamento. Il pascolo dei pagelli fragolini segue le maree tanto che nell’arco della giornata essi risalgono i fondali sino a portarsi sui 30/20m per poi riscendere fino a 100m ed oltre e ciò non segue orari o abitudini. Un altro consiglio prezioso è quello di non consultare meticolosamente le marcature nell’ecoscandaglio. Spesso essi non vengono marcati nettamente o confusi con altri pesci. Meglio effettuare delle prove o attendere, se ci sono i pagelli di piccola taglia ci saranno certamente quelli di nostro interesse!

Tecniche di pesca

La tecnica che personalmente ha dato molti frutti è rappresentata ovviamente dal bolentino ma utilizzando canne non troppo rigide dotate di una buona azione di punta. Spesso questo pesce risulta sospettoso ed assaggia l’esca delicatamente e la ferrata non è mai sempre evidente per cui qui entra in azione il gioco di punta della canna. Una volta allamato, il pagello effettua delle fughe verso il basso in modo progressivo e potente per cui è bene tarare la frizione onde evitare rotture o slamate finchè il pesce non entra in crisi e va in embolia non appena risale repentinamente la colonna d’acqua che lo conduce fino alla superficie, ove comunque non si escludono residue riserve di forze che potrebbero cogliere di sorpresa il pescatore.

Molti pensano che a 60/80 il pagello non veda ma non è affatto così, anzi i risultati migliori si hanno utilizzando terminali invisibili in fluorocarbon che vanno con un diametro dallo 0,20 al 0,25 in base alla stazza delle prede in questione. Non a caso, il pagello preferisce le ore centrali del giorno per cui è bene iniziare la pescata con finali sottili. Il long arm personalmente è il più indicato rispetto a travi con due o tre braccioli, discretamente distanziato dal piombo che sarà di tipo passante da 60/70g. Le giornate migliori nel mar Tirreno per insidiare i pagelli fragolini sono quelle di luna piena con debole grecale e scaroccio lento ma non troppo. Se il pagello si farà desiderare non esitate a stuzzicarlo smuovendo il piombo dal fondo con salti e movimenti frenetici al fine di sollevare un pò di detrito. Esche principali gambero, verme e striscette di calamaro. Interessanti anche alcuni artificiali come i kabura nei fondali morbidi. Ovviamente ci sono degli spot particolari dove la presenza di questo grufolatore predatore è certamente più massiccia rispetto altre. Adora gli strapiombi e le fosse  ma anche delle secche dove vi capiterà di trovare esemplari di tutto rispetto.

Pensate che il pagello fragolino è povero di grassi e quindi indicato per chi soffre di colesterolo alto o per chi è perennemente a dieta. Un etto di questo prodotto ittico apporta soltanto 101 calorie. In compenso il pagello fragolino è ricco di sali minerali e in particolare di fosforo, calcio, magnesio, ferro e potassio (ben 690 mg in 100 grammi di pesce). L’apporto di proteine è invece pari a 21,0 grammi. In cucina, il pagello viene utilizzato soprattutto per essere cucinato al forno e alla griglia, che sono i metodi di cottura che meglio si sposano con questo tipo di carni tenere e saporite. Tuttavia, il pagello può essere preparato anche in umido, al vapore, bollito, al cartoccio e alla brace. Ottimo anche all’acqua pazza.

Pubblicato il 21/10/2014 23:39

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