Pasta cu niru i sicci. Un prodotto di stagione per palati fini

Pasta cu niru i sicci. Un prodotto di stagione per palati fini

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Come in tutti i casi, quando si tratta di mangiar bene, si consiglia sempre di comprare i prodotti di stagione. Analizzando la disponibilità di pesce disponibile per il periodo non potevamo non menzionare la seppia, un cefalopode che si avvicina in prossimità della costa nel periodo invernale per deporre le uova. Da ora e soprattutto nelle prossime settimane, condizioni meteo permettendo, si potranno catturare bei esemplari di seppie, preda ormai che non conosce più segreti grazie alle innovatissime e mirate tecniche da riva alla portata ormai di tutti, principianti e non. Conoscenza delle abitudini di questo cefalopode, la scelta dello spot ideale ed una buona dose di pazienza ripaga sicuramente con tanti eccellenti successi. Ecco a corredo alcune foto di pescatori dello Stretto di Messina, artefici di splendide catture da riva. Scusateci se non potremo inserirvi tutti, siete davvero tantissimi: Nel dettaglio Rocco Franco, Steven Previte, Antonio Oddamo, Salvatore Filloramo, Micalizzi Giovanni, Girolamo Ardizzone, Antonio Crisafulli, Nicola detto spaccatello, Giovanni Rotella, Enzino Romeo.

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Molti ritengono che l’inchiostro della seppia sia cancerogena o nociva, probabilmente per il suo colore e proprietà altamente coloranti, ma se volete anche voi sfatare i pregiudizi che avvolgono questo piatto, ritenuto dagli estimatori un esempio di alta cucina adatto a palati raffinati, e provare a cucinarlo secondo la tradizione isolana, come prima cosa vi consiglio di acquistare, al mercato del pesce, delle seppioline freschissime chiedendo al negoziante di pulirle lasciando intatta la sacca che contiene il nero, altrimenti se preferite il fai da te, quando vi accingerete a pulire i molluschi fate attenzione a non perforare con le forbici le vescichette d’inchiostro ( il rischio non è solo quello di non poter procedere con la ricetta, ma anche quello di ritrovarvi imbrattati di nero!). Oltre alle seppie (ribadisco freschissime altrimenti non tingono!) avrete bisogno di pomodori, odori e pasta, preferibilmente in un formato lungo come spaghetti o bavette. Ovviamente gli autori delle foto non hanno bisogno di recarsi al mercato e per qualcuno potrebbe essere motivo d’invidia culinaria!

Ingredienti per la Pasta col Nero di Seppia


  • 400 g di spaghetti o bavette
  • 400 g di seppie
  • 200 g di pomodori pelati
  • 4 cl di olio extravergine di oliva
  • 2 spicchi d’aglio
  • ½ bicchiere vino bianco
  • pepe nero q.b.
  • sale q.b.

Preparazione della Pasta col Nero di Seppia


Prendete le seppie che avete precedentemente pulito e tagliatele in piccoli pezzi. In una padella capiente versate dell’olio e fatelo riscaldare a fuoco medio, aggiungete poi gli spicchi d’aglio e quando saranno diventati dorati incorporate le seppie a pezzetti, sfumate con il vino e lasciate rosolare per 5 minuti. A questo punto potete aggiungere i pomodori pelati, salate e pepate e fate cuocere a fuoco moderato per almeno 10 minuti, o comunque sino a quando il pomodoro non si sarà leggermente rappreso. Nel frattempo lessate la pasta in acqua salata, e scolatela al dente. Aggiungete al condimento le sacche che contengono il nero di seppia, avendo cura di romperle, mescolate bene e togliete dal fuoco ( questa manovra deve essere rapida, perché altrimenti il nero di seppia potrebbe raggrumarsi!). Mantecate la pasta con la salsa e servite subito. Buon Appetito!

Pubblicato il 11/01/2014 17:25

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