L’Eging di primavera, cosa cambia rispetto alla stagione autunno/inverno?

L’Eging di primavera, cosa cambia rispetto alla stagione autunno/inverno?

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Le ore di luce sono sempre superiori rispetto all’oscurità, l’insolazione e l’irraggiamento solare incrementa la sua intensità ogni giorno che passa, le temperature al suolo aumentano mentre rimane ancora alquanto fredda la temperatura superficiale del nostro mare. Ecco spiegate le brezze tese ed i venti che in primavera, spesso, condizionano pesantemente la tecnica dedicata allo spinning ai cefalopodi da riva, disciplina questa dove il vento e soprattutto le condizioni meteo marine devono essere quanto più ottimali per rimanere in pesca.

Adesso tornerà a spirare spesso lo scirocco, una piaga per gli amici che risiedono nella Ionica sicula, una manna dal cielo per gli amici tirrenici, favoriti adesso dal periodo propizio!

In termini di catture si riscontra generalmente una diminuzione delle prede in taluni spot ( proporzionalmente a quanto si pesca ), contrariamente ad altri spot dove invece dal mese di marzo le catture di calamari di varia taglia sono risultate molteplici ed anche di buona fattura. In qualche caso diminuiscono i numeri ma aumenta la taglia delle prede, questo perchè i calamari adesso si trovano in coppia e stanno per depositare le uova. Capita spesso di non individuare sull monitor del nostro ecoscandaglio i branchi di calamari, mentre molti pescatori da riva hanno effettuato catture, anche di qualità seppur in modo isolato. Per tali motivi, mollare proprio adesso l’Eging può risultare una pessima idea soprattutto se da settembre siamo andati alla ricerca del nostro record personale senza grandi risultati. Aprile ha tutte le potenzialità per esaudire questo nostro desiderio, anzi l’obiettivo potrebbe ripetersi due volte se fortunati in quanto potremmo insidiare una coppia di calamari adulti, quindi di ottima taglia.

Dove andare a cercarli? Senza dubbio meglio gli spot misti, in parte rocciosi o sassosi. Se in zona vi è la disponibilità di posidonia tanto meglio, certamente da queste parti i nostri calamari andranno a fissare le uova. Ottimi gli spot portuali, la presenza di muraglioni, boe e quant’altro rappresenta un habitat ideale per i calamari in fase di deposizione, così come per cacciare e trovare il pesce foraggio.

In questi casi non bisogna spostarsi dallo spot e cercarne sempre altri, bensì l’ideale è frequentarlo molto spesso, vedrete che il calamaro big prima poi arriverà!

A corredo alcune catture di calamari primaverili di buona fattura, in foto Alessandro Panzera, Fabrizio Pernice, Salvo Filloramo e Pietro Lombardo.


Discorso ben diverso per le seppie. Questi cefalopodi risultano davvero numerosi e diffusi proprio con l’arrivo della primavera fino a tutto il mese di maggio ( reti permettendo).

Vi sono tanti spot d’Italia dove le seppie appaiono in massa ed anche di grossa taglia. In questo caso gli spot sabbiosi, anche con basso fondale o misti possono rappresentare un ottimo areale, contrariamente in precedenza nei confronti dei calamari, quest’ultimi del tutto assenti. Ecco perchè il nostro versante tirrenico siculo proprio adesso sa regalare tante soddisfazioni, ma anche tanti altri spot del nostro Paese in precedenza poco frequentati per la carenza di prede.

Ecco perchè l’eging, per molti nostri appassionati, potrà dare i maggiori frutti da marzo in poi, sopratutto per coloro che hanno la sfortuna di non realizzare molte catture di calamari ma di compensare con le seppie, e che seppie!!

Ovviamente, insidiare una seppia è cosa semplice e non occorre chissà quali studi od accortezze, ma l’esperienza personale può rappresentare una marcia in più soprattutto nell’intuire il momento migliore, lo spot per loro ideale in questo periodo di deposizione e con quali attrezzi. Poi magari si potranno fare diverse catture tutte nello stesso punto se in zona vi sarà un’esemplare femmina feconda, la quale potrà attirare tanti bei maschioni e di grossa stazza. Con le canne da pesca ormai a nostra disposizione, spiaggiare una seppia di taglia è sempre una grande emozione e soddisfazione a tavola!

A corredo alcune catture realizzate dal sottoscritto, da Gennarino di Gregorio, Giacomo Cammaroto ed Antonello d’Angelo.

 

 

Pubblicato il 29/03/2019 16:58

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