La stagione Eging 2017/18 parte in sordina ma le prospettive sono entusiasmanti!

La stagione Eging 2017/18 parte in sordina ma le prospettive sono entusiasmanti!

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Al termine di una lunga e pesante stagione estiva, con l’avvento del primo fresco ma soprattutto delle prime piogge settembrine il  “popolo dell’eging” ha iniziato a frequentare gli spot alla ricerca delle prime seppie di stagione e di calamari. Già le prime catture per qualche angler fortunato, per altri solo piccole seppie. Queste ultime risultavano inizialmente tutte prede da rilascio, com’è normale che sia nel mese di settembre/ inizio ottobre, poi qualche esemplare più voluminoso degno di essere trattenuto.

Escludendo grosse eccezioni e riconducibili a certe stagioni passate, l’inizio della stagione Eging parte sempre in sordina, a piccoli passi ed in modo graduale certamente per motivi meteo climatici. Il mar Mediterraneo uscente da una lunghissima stagione estiva registrava ancora temperature superficiali comprese tra 28° e 24°C, tanta mangianza e pesce foraggio sotto costa che distoglie l’attenzione di molti predatori, quindi probabilità nettamente più basse che il nostro artificiale possa essere il principale obiettivo del nostro calamaro che sta predando nelle vicinanze. Ecco la scelta opportuna del nostro egi in questione, magari la scelta potrebbe ricadere su una taglia inferiore, magari la misura 2.5 che più si avvicina al pesce foraggio presente, magari un colore naturale o chissà magari vivace o glow in presenza di acque torbide.

Subentrato il mese d’ottobre scoppia, si fa per dire, l’estate mediterranea che non t’aspetti. Per quasi tutto il mese sull’Italia stazionava una cella anticiclonica supportata da aria sub tropicale. Da Nord a Sud ed in Sicilia temperature quasi estive o comunque nettamente sopra media, spiagge sempre frequentate dai bagnanti, temperatura del mare molto mite, insomma tutti gli ingredienti opposti per il mese d’ottobre notoriamente conosciuto per le mareggiate, fasi di maltempo e prime invernate specie nell’ultima decade.

Per tali motivi la stagione Eging quasi ovunque sembra arrestarsi, nello Stretto di Messina in particolare appariva quasi impossibile scendere in spiaggia per via del vento perchè in questo particolare tratto di mare il clima stabile e mite si tramuta in vento termico diurno ma capace di protrarsi fino alle ore serali e notturne. Ogni tanto però qualche calamaro si cattura, anzi le catture dei ” diavoli rossi ” sembrano frequenti nonostante il poco tempo dedicato a questa disciplina. Sembrerebbe pertanto una stagione proficua. Anche le seppie tendono a divenire sempre più di taglia, c’è tanto ottimismo perchè proporzionalmente al tempo a nostra disposizione e le condizioni del mare le catture risultano di qualità e diffuse in tanti spot!

Adesso siamo a Novembre e le cose sono nettamente cambiate sotto il profilo climatico. L’Italia finalmente è divenuta l’obiettivo principale delle perturbazioni atlantiche. In tutti gli spot italiani si sono avvicendate mareggiate e temporali e le temperature sono rientrate finalmente nelle medie del periodo. Adesso si attende che la depressione classificata ” tempesta tropicale ” si dissolva nel Golfo di Taranto, che lo Ionio diventi calmo e che l’alta pressione torni nuovamente a proteggere tutti i bacini.

Le tendenze a medio/lungo termine appaiono davvero confortanti in quanto l’alta pressione tornerà ad inglobare il bacino centrale del Mediterraneo. Questo vorrà dire venti deboli, mari tutti calmi o poco mossi e bonaccia nelle ore notturne ( mappa a corredo articolo ). Ingredienti micidiali questi che unitamente alla fase lunare dovrebbero dare una spinta netta ed incisiva alla stagione eging 2017/18. Non ci saranno più scusa, basta solo andare a mare e mettercela tutta, dedicare tanta passione ed applicazione per questa meravigliosa disciplina.

Non ci resta che dirvi in bocca al lupo, con la speranza che possiate sempre divertirvi e rilassarvi a contatto con il mare e la natura!

 

Pubblicato il 18/11/2017 12:00

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