vento1 2maggio2016

vento1-2maggio2016Ecco a voi cosa ci dobbiamo attendere nei prossimi giorni per quel che concerne l’ambito eolico, questo parametro meteorologico è molto utile per chi si mette in viaggio anche nei tratti di mare esposti che possono diventare proibitivi in certe situazioni.

Le prossime giornate soprattutto tra 1 e 3 Maggio potranno essere sottoposte al passaggio di una forte o molto forte ventilazione in alcuni tratti di mare, dove altresì ci attendiamo condizioni di burrasca localmente anche moderata compresa tra venti anche superiori ai 70 km/h di media e raffiche oltre i 85/90 km/h in mare.

Le zone a maggior rischio vento di burrasca tra 1 e 2 Maggio saranno quelle che vanno dall’ovest della Sardegna fin verso tutto il Tirreno centro meridionale settore ovest specialmente, passando poi dal Canale di Sicilia e Basso Ionio.

In queste aree venti di burrasca di maestrale e mare in cattive condizioni potranno essere deleteri per le medio/piccole imbarcazioni, di cui si sconsiglia l’uscita in mare.

venticlassificazione

A seguire con la traslazione della depressione colma d’aria fredda in quota ci attendiamo un inserimento delle raffiche di maestrale forti che prenderanno piede anche verso il settore tirrenico centro/meridionale e del versante del medio/basso Adriatico nella giornata successiva.

Mari dunque che saranno tutti molto mossi o agitati, molto agitati o perfino grossi potranno risultare quelli tra i Canali delle due isole maggiori e quelli ad Ovest della Sardegna, Tirreno centro/meridionale settore ovest e infine con la traslazione della pertubazione verso levante anche quelle del Canale siculo e basso Ionio.

MAREGGIATE:

I tratti costieri dell’Ovest Sardegna, Tirreno meridionale costiero della Sicilia settentrionale specie settore palermitano e trapanese saranno i più soggetti a moderate mareggiate capaci di arrecare il fenomeno di erosione costiero.

mareggiate1-2maggio2016

Le zone indicate potranno dunque sperimentare onde di 3/4 mt di altezza con massima espressione di picco d’onda che potrà lambire a volte anche i 4/5 mt, specie nei momenti di massima intensità di “mare vivo (mare con azione del vento associata attiva fin verso la costa)”.