L’Inverno per molti amanti del freddo e della neve è una Stagione considerata unica, speciale, dove sognare scenari polari in riva alle coste mediterranee e specie in un periodo natalizio forse è il massimo che ci si possa aspettare.
Quest’anno ancora il vero ruggito invernale non è ancora comparso con tutta la sua forza prorompente, questo perchè l’anticiclone azzorriano (la wave2) non vuole elevarsi a blocco nel vicino atlantico, permettendo cosi l’entrata da Nord o NE delle correnti fredde.
Passato il periodo alluvionale tra fine Novembre e questo inizio Dicembre in Sicilia meridionale e ionica, adesso lo scenario potrebbe subire un cambio di pattern (forse temporaneo), ammesso che questo anticiclone menzionato reagisca in modo energico al momentaneo calo del flusso atlantico.
Infatti siamo al classico bivio, una situazione dove oltre le 120-144 ore è perfettamente inutile deprimersi, cosi come azzardare proclami di freddo e neve per le nostre lande italiche.
Dando uno sguardo alla media degli scenari modellistichi sui Global Model possiamo notare subito una netta discrepanza tra il modello americano GFS e tutti gli altri. Se vogliamo restringere il campo addirittura analizzando quelli che sulla carta sono stati “per nome e fama” i migliori nell’ultimo decennio nel medio/lungo termine, dobbiamo mettere un confronto davvero estremo tra il G.M. GFS e l’inglese ECMWF.
Noteremo stamane due scenari diametralmente opposti, il primo con la tendenza da metà mese di una massiccia irruzione gelida dal primo quadrante, dove un gelido vento russo si incanalerebbe tramite la porta adriatica e sfociare a suon di neve sulle coste di tutto il Sud, mentre il suo collega inglese vede una Wave2 troppo invadente che manderebbe in frantumi i sogni degli amanti dei fenomeni nevosi.

Cosa c’è da dire su tali discrepanze?
Ebbene, dalle analisi delle ultime due giornate possiamo dire che lo scenario Gfsiano sia supportato da altri run di ieri, nei quali faceva intuire come la predisposizione di certi parametri possano giocar a favore di una elevazione della wave2 messa a doc per far partire il treno gelido da Nord/Est in direzione adriatica.
La situazione a livello emisferico è molto ingarbugliata come possiamo vedere da questa immagine allegata che non è altro la “forbice” di discrepanza dove potrebbe subentrare un’eventuale figura barica e la discrepanza oltre le 120-144 ore è ancora molto ampia.

La partita la si giocherà molto probabilmente tra 96-120 ore, anche se a mio avviso posso dirvi che la questione freddo/nevoso al momento è meno quotata rispetto alla soluzione calo termico anticiclonico. Ma vedremo, ai prossimi aggiornamenti.
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