Le ultime info riguardo ai modelli matematici, che calcolano le probabilità di certe eventi meteorologici che possano accadere, mettono in risalto una possibilità che nel Mediterraneo centrale possa instaurarsi una frequente ed accesa instabilità.
Essa potrebbe diventare realtà anche nelle nostre lande sicule, specie interne tra 5 e 6 dove potranno comparire i primi rovesci o temporali di calore tra comparto nebroideo-peloritano-etneo.
Si partirebbe dunque con cieli poco nuvolosi al mattino e per avere poi un aumento della nuvolosità di chiaro stampo diurno, con cumulonembi pronti a fiorire grazie all’instrusione fresca in quota che in questo periodo dell’anno serve da carburante per far nascere i classici rovesci nelle zone di montagna.
Essi poi potrebbero in qualche caso estendersi alle vicine aree costiere con qualche acquazzone, specie se le correnti in quota soffieranno verso le zone di mare.
Mentre ancora da chiarire quello che potrebbe accadere dopo, cioè tra 7 e 9 Agosto, dove c’è una netta spaccatura tra il modello più performante negli ultimi tempi (il modello reding europeo, noto anche come ECMWF) e l’americano GFS.
Il primo vede un asse più ionico con perno su tale spazio di mare, da dove poi si arcuerebbe una nuvolosità fioriera di piogge localmente intense specie lungo le aree tirreniche della Sicilia e messinese, area Stretto. Il secondo GFS, l’americano invece opta ancora per un perno più occidentale, a ridosso della Sardegna con netto ridimensionamento per le nostre lande in ambito maltempo.

La media invece degli altri modelli vede una soluzione balcanica, dove l’Italia sarebbe solo sfiorata dall’instabilità, ma su tale visione al momento la quotazione è bassa, visto che la costanza del modello migliore al Mondo, cioè l’inglese, affiancato dal suo collega altrettanto prestigioso GFS, vedono una soluzione italica.
Ci aggiorneremo se confermare o smentire tale linea di tendenza che ormai è entrata a breve/medio termine, mancando 48 ore per l’inizio dell’instabilità termoconvettiva sui rilievi, mentre circa 96 ore per altre soluzioni da monitorare, dove uno spostamento della goccia fredda in quota sarà determinante per stilare una previsione effettiva.
Resta sempre aggiornato sulle ultime notizie di Strettometeo,
Unisciti al nostro canale Telegram.

