Lo scirocco torna protagonista in settimana

Lo scirocco torna protagonista in settimana

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32401_10200147261832180_154561382_nDopo il ciclone ” Thomas ” valevole come prima perturbazione del mese di marzo ed i temporali di sabato mattina che hanno riversato altri importanti millimetri di pioggia sul territorio comunale, il clima sullo Stretto è nettamente migliorando regalando ai messinesi una domenica apprezzabile. Certo, siamo ancora lontani dal clima primaverile visto che le temperature appaiono frizzanti non appena si fa sera, ma dopo giorni di intenso maltempo fa sicuramente piacere godere di qualche ora assolata all’aria aperta.

Analizzando ora la situazione che ci illustrano i modelli matematici a nostra disposizione possiamo affermare che il miglioramento sarà molto breve e fugace visto che si profila una settimana caratterizzato dal ritorno prepotente dello scirocco. Una profonda saccatura atlantica andrà a collocarsi nei pressi della penisola Iberica e non potendo evolvere verso levante a causa del blocco imposto dall’alta pressione ad est piloterà verso il sud Italia un flusso molto mite sciroccale, mentre al centro ma soprattutto al Nord ( Toscana, Liguria ) si abbatteranno forti precipitazioni anche a carattere di nubifragio.

Lunedì 4 marzo potremo ancora apprezzare una giornata buona tra le sponde dello Stretto di Messina, ma nel corso della giornata aumenteranno le nubi alte e stratiformi, sintomo che il fronte caldo africano è in avvicinamento. I mari appariranno calmi o poco mossi con ventilazione variabile, tendente però a divenire da sud in serata.

Martedì 5 marzo lo scirocco aumenterà la sua velocità lungo la riviera nord della città e diverrà davvero forte tra la sera e la notte sfiorando picchi di 80 km/h tra Ganzirri e Capo Peloro ma il picco massimo del vento sarà certamente nel corso della mattinata di mercoledì 6 marzo quando lo Stretto e lo Ionio saranno tempestosi, con creste spumeggianti e moto ondoso in sensibile aumento con mareggiate su tutta la riviera esposta. In questo frangente non si escludono picchi prossimi ai 90-100 km/h nel settore nord dello Stretto, il tutto condito da polvere, sabbia desertica e molte nubi con possibilità di rovesci per il passaggio di un fronte instabile nord africano. Lo scirocco cederà il posto al libeccio e ponente solo giovedì 7 marzo ma l’atmosfera rimarrà alquanto instabile con precipitazioni irregolari. Da segnalare il sensibile aumento delle temperature durante la fase sciroccale segnatamente da Villafranca a Capo d’Orlando per venti di caduta, tanto che non si escludono punte superiori ai 20°C mentre nello Stretto difficilmente supereremo i 18°C in quanto la superficie marina risulta alquanto fredda.

Qual’ora l’Etna dovesse emettere nubi di cenere, essa arriverebbe nuovamente sulla città visto la componente meridionale anche in quota che sospingerebbe la nube vulcanica sulle nostre teste. !

Pubblicato il 03/03/2013 17:41

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