L’estate scalda i motori, ci penserà l’alta pressione nord africana!

L’estate scalda i motori, ci penserà l’alta pressione nord africana!

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L’andamento meteorologico così come quello climatico è fatto di cicli, periodi più o meno lunghi in cui dominano temperature sotto media o sopra media, periodi di siccità o di surplus idrico, tutte dinamiche che non tengono conto certamente del nostro calendario. Certamente il mese di maggio passerà alla storia per la sua estrema dinamicità atmosferica e soprattutto per le sue temperature ampiamente sotto media, ma ciò non doveva rappresentare una costante anche per il mese di giugno.

Con l’avvento del nuovo mese è iniziata ufficialmente l’estate meteorologica, certamente non un grande esordio dalle nostre parti visto la frescura e le piogge sparse del weekend, ma le notizie erano da giorni incoraggianti riguardo l’arrivo finalmente di un periodo nettamente più stabile e più caldo.

Adesso possiamo dirlo, non si tratta di emissioni modellistiche fantasiose ma di pura realtà, l’estate inizia a scaldare i motori e lo farà in modo netto e concreto nel corso della settimana.

Come abbiamo spiegato nella nostra pagina ufficiale facebook, sul bacino centrale del Mediterraneo si presenterà l’alta pressione di matrice nord africana, cosa diversa rispetto quella delle Azzorre soprattutto per la natura delle masse d’aria in questione e per le sue caratteristiche. L’alta pressione delle Azzorre regala giornate calde ma non troppo, mediamente ventilate lungo le coste dove sono presenti sempre piacevole brezze, supportata in quota da ottimi valori geopotenziali. L’alta pressione nord africana invece attinge calore dal deserto sahariano, masse d’aria nettamente più calde, anche torride quindi caldissime e con bassi tassì d’umidità. Quando esso si presenta capita che la volta celeste non sia del tutto limpida ma con un alone giallastro tipico delle avvezioni calde. In questi casi capita di registrare vistose differenze nei valori termici tra le aree costiere e quelle interne, soprattutto in questo momento dell’anno in cui i nostri mari risultano ancora freddi, mentre le aree interne si scaldano velocemente dove le brezze marine non hanno alcuna influenza.

E’ ciò che accadrà nel corso della settimana, le temperature gradualmente arriveranno a sfiorare la soglia dei +28/29°C lungo le coste, oltre i +30°C nelle aree interne, mentre sempre dalla giornata di Venerdì 7 si sommerà anche una buona dose di umidità atmosferica nei bassi strati tale da far aumentare la percezione di caldo corporeo.

L’area dello Stretto di Messina risulterà un ” condizionatore d’aria fresca naturale “ vista la presenza sistematica delle brezze termiche tese, generalmente rappresentato dal tipico ” vento cavaliere ” estivo che spira sostenuto nelle ore centrali del giorno. Tuttavia, basta fare un salto nel Tirreno per apprezzare distese di mare in bonaccia, mentre si scalderà particolarmente la Sicilia centrale con valori largamente over + 30°C. Un sospiro di sollievo per le feluche dello Stretto di Messina che potranno solcare le acque dello Ionio e del Tirreno senza più alcuna ansia, per troppi giorni fermi a causa delle pessime condizioni meteo. Una splendida notizia per tutti gli stabilimenti balneari e per il comparto turistico in generale, che potrà contare su un clima favorevole per iniziare la stagione balneare 2019.

Quanto durerà questa fase calda e stabile? 

Certamente tutta la settimana e forse anche più, ma preferiamo non spingerci oltre visto che l’Atlantico potrebbe interporsi nel medio termine tra Francia e Penisola Iberica, con ripercussioni sul Mediterraneo occidentale tutte da valutare, in primis per scongiurare l’innesco dello scirocco. Per tali motivi, vi consigliamo sempre di seguire i prossimi aggiornamenti meteo.

Foto di copertina di Fabio Capillo.

Pubblicato il 04/06/2019 00:26

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