L’Autunno che verrà, le alluvioni ioniche eventi sempre più frequenti dagli anni 2000′!

L’Autunno che verrà, le alluvioni ioniche eventi sempre più frequenti dagli anni 2000′!

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sshot-1La Stagione estiva sta per archiviarsi ormai parzialmente invecchiata a causa della fisiologica riduzione della luce solare, apporterà gli ultimi sussulti caldi e stabili in questo mese di Agosto e forse anche nei primissimi giorni di Settembre, mentre poi gradatamente inizierà la fase calante di essa.

Ma gli occhi sono ben puntati ai mesi che verranno, soprattutto tra Settembre e Novembre e a volte, ma molto più raramente, anche  tra Dicembre e Marzo, si possono manifestare certe sinottiche che possono causare delle particolari configurazioni bariche portatrici di eventi meteorologici particolarmente cattivi in zone della nostra Città o Provincia.

Queste configurazioni sinottiche sulle quali in passato abbiamo ampiamente discusso, sono causa di alcuni eventi alluvionali anche rovinosi soprattutto nel versante ionico messinese a sud della Città, tra l’area di Tremestieri, Santa Margherita, Giampilieri, Scaletta e aree limitrofe.

Come sappiamo la storia si ripete e da sempre esse sono state presenti, ma  rispetto al passato negli ultimi 10 anni circa è cambiata la loro frequenza, ripercorriamo un pò alcune date storiche di alcune alluvioni dove nei libri vengono narrate situazioni di gravità sia per danni a cose o persone.

Si narra come tra 1500′ e 1800′ diverse alluvioni abbiano colpito le zone del messinese una su tutte quella del 1855 causando distruzione in molte zone di Messina e delle due Provincie, ma ripercorrendo dal 900′ ad oggi ne troviamo alcune importanti così catalogate dove la nostra attenzione è rivolta solo ed esclusivamente per l’area ionica della Città:

Nel Novembre 1929 ci fu una devastante alluvione nella zona sud del messinese, colpita l’area soprattutto tra Giampilieri e zone limitrofe, distruggendo vari centri abitati in queste zone e causando forse anche vittime con intere frazioni sepolte a causa delle colate di fango.

1954 altro evento catalogato, questa è la foto dell’epoca colpita sempre l’area ionica con medesime modalità.

Foto del 1954 tra Tremestieri e Larderia dopo il forte nubifragio con colate di detriti e fango che seppelliscono tutto

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Passiamo poi al 1957 altro evento catalogato, dove oltre alle piogge fortissime si somma anche una delle più forti mareggiate del 900′ che causò anche un “effetto tappo” per il normale deflusso delle acquee piovane in eccesso, colpite sempre le medesime aree ma più la zona di Scaletta Zanclea. Si contano 4 feriti di cui uno grave e alcuni abitanti del paese dovettero abbandonare le loro case.

Adesso tocca al Novembre 1958, zona Santa Teresa di Riva, foto d’epoca della distruzione, case sventrate.

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Nel 1974 un violentissimo nubifragio lambì sempre tali aree della zona sud con altre colate di fango e purtroppo altre vittime, 3 nella zona di San Filippo tra cui una bambina. Il torrente ruppe gli argini e inondò l’area.

Foto dell’epoca 1974 zona Mili San Marco

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Un altro evento catalogato con tanto di foto riguarda quello del 29 Ottobre 1985, dove nei pressi di Roccalumera possiamo vedere danni per un forte nubifragio con la foto d’epoca.

Alluvione del 29 ottobre 1985Rrea00119851029

Nei nostri giorni ricordiamo invece quello dell’Ottobre 1996, un forte nubifragio tra l’area del sud cittadino e zona centro, quindi ben 2/3 di Città coinvolta con allagamenti, colate di fango, macchine sepolte ma per grazia non si ebbero vittime.

Questi sono gli eventi del 1900′ tra i più forti catalogati, ma sappiamo bene che “alluvioni secondarie” con forti nubifragi in area saranno state presenti in zona, area tra le più vulnerabili a causa sia del territorio che delle particolari situazioni bariche che si vengono a creare sotto la spinta dei venti sciroccali al suolo e venti di libeccio in quota con divergenza pericolosa.

Negli anni del primo decennio 2000′ invece gli eventi diventano più frequenti, almeno quelli che noi possiamo ben ricordare sia per intensità che purtroppo per vittime.

Iniziamo col 25 Ottobre 2007 area presa sempre la stessa, Giampilieri, Scaletta, Santa Magherita e aree limitrofe con un fortissimo nubifragio di appena due ore circa, dove nel pluviometro allora unico manuale del sottoscritto si contarono circa 175 mm e che per grazia non si ebbero vittime. Intere zone sepolte, macchine trascinate via in mare e case danneggiate.

Altre foto tra cui quella della gazzetta del sud di allora era il 25 Ottobre 2007

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Passiamo ora tragico evento dei nostri giorni, quello tra i più forti della storia recente messinese, 1°Ottobre 2009, sono le 16 circa di pomeriggio e si scatena l’inferno di acqua e fango dove in poco meno di 6 ore cadono quasi 250 mm a Briga superiore e picchi di 300 o poco meno tra Santa Margherita e le altre zone (non si saprà mai il quantitativo esatto).

Vistosi danni a case, intere aree sepolte e purtroppo la conta di 37 vittime, tra le quali il loro numero maggiormente presente tra Giampilieri e Scaletta Zanclea, sarà l’evento più distruttivo recente che rimarrà nella storia messinese.

NB:Foto e video per questo evento del 1° Ottobre 2009 sono abbastanza reperibili, non le aggiungo per non creare peso all’articolo.

Passiamo a Marzo del 2010, la notte tra il 9 e 10 Marzo un potente diluvio di circa un’ora o poco più si abbatte nell’area tra Mili e Santa Margherita, parzialmente lambita stavolta Giampilieri, solo per miracolo non si contano vittime a Mili con case sventrare e frana che devasta lungo il suo percorso ogni cosa.

Foto a Mili 10 Marzo 2010

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Poi passiamo al 1°Marzo 2011 sempre la stessa area coinvolta, sempre per grazia non si hanno morti

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Ecco anche alcuni video di quel giorno

Pubblicato il 26/08/2015 12:13

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