La Sicilia nel mirino di un profondo vortice ciclonico!

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Prima abbondanti piogge e temporali sciroccali, poi nuovamente vento di ponente e freddo, è un inverno particolarmente avverso dalle nostre parti. Nulla di eclatante, è inverno, ma tale frequenza tra una perturbazione e l’altra sta penalizzando tutti coloro che svolgono all’attività all’aperto, coloro che sono costretti a sfidare le strade penose siciliane ma in particolar modo ai marittimi ed ai pescatori professionisti.

Mentre locali acquazzoni continuano a sfiorare il settore nord dello Stretto per poi puntare la Calabria, ci attende una momentanea tregua del maltempo ed un Mercoledì all’insegna della variabilità, quindi locali annuvolamenti repentini ma anche vaste schiarite, senza grandi elementi da segnalare. Si tratterà di una giornata interlocutoria in quanto sta per giungere dalla Francia un nucleo instabile particolarmente freddo in quota, un nocciolo d’aria artico marittima sganciatosi dalla Groenlandia e pronto a puntare il settore occidentale del mare nostrum. Attraverso la corrente a getto, si aprirà un’autostrada dove transiteranno masse d’aria fredde ma non troppo nei bassi strati, nettamente più fredde in quote, il tutto andrà ad interagire con le acque mediterranee ma soprattutto con l’orogenesi italica tale da generare un vortice ciclonico esplosivo tra Sardegna e Sicilia. Una volta strutturatosi il ciclone tirrenico, come un’aspirapolvere richiamerà intense correnti cicloniche attorno ad esso, quindi in base alle località di riferimento avremo sul nostro territorio nazionale praticamente tutti i venti appartenenti alla rosa dei venti, quindi mareggiate di moderata e forte intensità praticamente in tutti i settori.

Nel dettaglio, Giovedì 24 la Sardegna verrà centrata in pieno dal ciclone mediterraneo, struttura destinata ad approfondirsi sino a toccare valori barici forse record per il periodo, si parla anche di 980 hpa. La Sicilia verrà interessata dal transito di un intenso sistema perturbato che arrecherà piogge, rovesci e locali temporali anche grandinigeni da sud ovest verso nord est, mentre lo Stretto di Messina riceverà la sua razione di precipitazioni nel corso della tarda mattina/primo pomeriggio con una componente in quota da SW ( libeccio ). Il fronte freddo sarà preceduto da intense correnti ostro ( sud pieno ) o libeccio, con lo Ionio che risulterà molto mosso. A seguire i fenomeni precipitativi più intensi risaliranno verso la Calabria, poi Puglia e Basilicata, mentre tra il Canale di Sardegna, Canale di Sicilia e mar Tirreno si svilupperanno maestosi cumulonembi forieri di copiose grandinate. In occasione delle precipitazioni, la neve potrà cadere mediamente intorno i mille metri di quota, salvo locali e circoscritte sorprese.

Venerdì 25 il maestoso vortice ciclonico attraverserà la nostra Regione, puntando con il suo occhio l’Isola di Malta per poi traslare nello Ionio e puntare la Grecia. E’ chiaro che nel corso di questa evoluzione si alterneranno piogge, rovesci e temporali un pò su tutte le nostre province a fasi alterne in base alla rotazione delle correnti al suolo ed in quota, per poi privilegiare il nord Sicilia non appena le correnti si disporranno tra Nord e Nord Ovest.

Tra Palermo e Messina avremo diverse occasioni perturbate, anche se il clou del maltempo dovrebbe riguardare il palermitano ed il settore ovest della costa tirrenica messinese.

Sabato 26 potrebbero giungere correnti nettamente più fredde sul nord Sicilia con alternanza di precipitazioni irregolare, cumulonembi e locali grandinate, mentre la quota neve potrebbe scendere anche intorno i 700/800m di quota facendo un’apparizione sui comuni più alti dei Nebrodi, Madonie, Etna, Monte Scuderi e chissà anche sui nostri Colli San Rizzo se vi saranno adeguate precipitazioni.

Venti intensi di maestrale, mareggiate lungo i settori esposti e tanto freddo. Anche la giornata domenicale sarà contraddistinta dall’instabilità tirrenica, dalle correnti fredde e dal clima invernale. Schiarite più diffuse procedendo solo verso il catanese.

A corredo le mappe GFS riferite alla giornata di Sabato e Domenica. Foto di copertina di Alessandro Micalizzi.

 

 

 

Pubblicato il 22/01/2019 23:08

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