La settimana esordisce con lo scirocco, nubi e piogge sui Peloritani!

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I primi spifferi freddi balcanici hanno subito sortito fenomeni atmosferici degni di nota, come la mega grandinata catanese o le solite emergenze per l’esondazione di alcuni torrenti. Tutto merito dell’energia potenziale offerta dal tepore del nostro mar Mediterraneo, sede delle ciclogenesi mediterranee insidiose e degli scontri termici che determinano localmente una fenomenologia importante da monitorare, soprattutto dopo periodi contraddistinti da grandi piogge in quei microclimi così complessi, tipici della nostra Regione come in tante altre del nostro Paese.

La Sicilia orientale adesso è assediata da un’onda lunga causata da venti particolarmente intensi di levante e grecale al largo, mareggiate che non hanno avuto alcun impatto nello Stretto di Messina grazie alla protezione offerta dalla Calabria.

Tuttavia, lo scirocco tornerà subito protagonista nelle prossime ore, un flusso molto umido ed instabile messo in moto da una vasta area depressionaria in ingresso dal Mediterraneo occidentale.

I venti meridionali annunceranno nubi, piogge e locali temporali in risalita da Sud, tornerà a piovere su tante province sicule, sull’Etna e sui Peloritani. Vento particolarmente teso soprattutto nel settore nord dello Stretto di Messina che tornerà molto mosso, molto mosso anche lo Ionio al largo e sotto costa.

Seppur i principali modelli di simulazione non intravedono grossi accumuli pluviometrici, le piogge in atto già nel corso della giornata di Lunedì si protrarranno sino a martedì 20, ed alla luce dei terreni saturi a monte dei Peloritani meridionali consigliamo vivamente di prestare attenzione e monitorare costantemente i principali corsi d’acqua che attraversano la fascia ionica, così come lungo il versante tirrenico.

Anche senza la presenza di piogge eccezionali, la prevenzione dev’essere massima e costante senza tener conto ciecamente dei bollettini meteo ed al colore dei codici d’allertamento.

 

Pubblicato il 18/11/2018 23:16

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