La lunga estate 2019 potrebbe cedere a suon di tuoni e locali nubifragi.

La lunga estate 2019 potrebbe cedere a suon di tuoni e locali nubifragi.

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Finalmente ( per molti ) ecco i primi veri segnali della rottura estiva.

Seppur giunti alle porte di settembre, questa stagione estiva che non conosce soste da giugno potrebbe cedere a suon di rovesci e temporali ma non per tutti.

Dalle Baleari si sta avvicinando lentamente un’area instabile foriera di ammassi temporaleschi alquanto intensi seppur dall’evoluzione lenta. Ieri è stato il momento della Sardegna con nubifragi importanti nel cagliaritano, oggi potrebbe toccare alla Sicilia.

Un elemento da sottolineare immediatamente l’estrema imprevedibilità ed inaffidabilità che ogni previsione meteo riserverà per questo episodio e probabilmente per quelli futuri, seppur si tratti di un guasto atmosferico sulla carta irrisorio, l’energia accumulata dopo mesi incessante di caldo, soleggiamento ed umidità è alle stelle. Ciò vorrà dire che basta una miccia per innescare i temibili cumulonembi di fine stagione, fenomeni temporaleschi assolutamente da monitorare in quanto potenzialmente di forte intensità, capaci di innescare in breve tempo emergenze idrogeologiche soprattutto nelle aree recentemente incendiate ( ed in Sicilia sono sempre tante ). I fenomeni in questione riguarderanno al mattino il settore occidentale della nostra Isola per poi traslare sul settore centrale e puntare l’arcipelago Eoliano. In principio si manterranno in mare aperto, motivo per cui sconsigliamo vivamente battute di pesca od escursioni in barca se non prima aver consultato il satellite. Nel corso del pomeriggio altri temporali si formeranno nelle aree interne, potrebbero essere davvero intensi soprattutto tra Nebrodi, Ennese, settore Etneo e catanese. In serata graduale dissolvimento dei fenomeni ma ancora in un contesto inaffidabile.

Ancora caldo ed afa nelle aree saltate dai temporali, per molti il maltempo in questione non apporterà alcun refrigerio.

A corredo alcune mappe che identificano la grande energia a disposizione e le cumulate totali ipotizzate, da prendere con le pinze dato che si tratteranno di fenomeni prettamente temporaleschi.

Nei giorni a seguire ancora tanta instabilità pomeridiana nelle aree interne con nuovi temporali di calore sui rilievi siculi, in evoluzione anche nella aree costiere in base alla loro mobilità. Particolarmente esposto il versante tirrenico settore ovest, il palermitano e trapanese. Locale instabilità anche in mare aperto soprattutto nelle ore notturne ed all’alba, in particolar modo nel basso Tirreno/ settore ovest e Canale di Sicilia. Altrove vaste aree soleggiate al mattino, ancora caldo afoso e locale variabilità pomeridiana.

Le cose iniziano a complicarsi già da Lunedì 2 settembre in quanto l’area instabile tunisina potrebbe puntare la Sicilia e determinare un aumento esponenziale del rischio temporalesco sia in mare aperto che nelle aree interne, seppur in un contesto sempre irregolare.

Per poter parlare di una vera rottura dell’estate per l’arrivo di masse d’aria più fresche ed instabili si dovrà attendere il 3 settembre, probabile sfuriata temporalesca per l’arrivo di fresche correnti balcaniche seguite da maestrale, mareggiate tirreniche e flessione termica. A corredo le mappe, seguiranno comunque aggiornamenti.

Pubblicato il 29/08/2019 01:16

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