Il Re dello Stretto di Messina bussa alla porta. Ecco la prima tempesta autunnale!

Il Re dello Stretto di Messina bussa alla porta. Ecco la prima tempesta autunnale!

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Lo scirocco annunciato da giorni con largo preavviso in occasione dei nostri bollettini adesso sarà realtà. Ottobre si chiuderà con una perturbazione di chiaro stampo autunnale che non sarà indolore per diverse regioni del nostro Paese, soprattutto dal punto di vista pluviometrico. Dopo il clima estivo patito in pianura Padana per via di venti caldi e secchi di caduta dalle Alpi, ecco il momento per recuperare la pioggia perduta a suon di piogge insistenti e temporali, unitamente ad una gran mole d’aria umida ed assai instabile in risalita dal Tirreno.

Dalla Liguria all’alta Calabria avremo a che fare con ammassi temporaleschi anche di grosse proporzioni ( MCS e ” V Shaped storm”) particolarmente intensi in formazioni sui nostri mari, altri si formeranno invece sui rilievi appennini, favoriti dall’orografia che fungerà da catalizzatore nei confronti della massa d’aria umida sotto forma di correnti sciroccali e libecciali, maltempo anche in Sardegna come se non bastasse, mareggiate e venti forti, ecco il vero autunno in Italia.


Quali ripercussioni nello Stretto di Messina?

Lo scirocco si affaccerà nel corso della giornata di Sabato 27 ed entro sera spirerà già intensamente soprattutto nel settore nord dello Stretto di Messina e lungo le vallate peloritane tirreniche e coste settentrionali. Dal pomeriggio anche le prime piogge sciroccali sulla Sicilia orientale e sui Peloritani sopravento, lo Ionio passerà da poco mosso a mosso nel mattino, da mosso a molto mosso entro sera, poco mosso il Tirreno sotto costa. Temperature in aumento lungo la Sicilia settentrionale, stazionarie altrove. Umidità atmosferica in netto aumento.

Domenica 28 lo scirocco spirerà già forte nel mattino mentre ad ovest dei nostri mari la pressione atmosferica crollerà in modo importante tale da registrare un ulteriore rinforzo dei venti in serata. I cieli si mostreranno foschi, nuvolosi, associati al pulviscolo desertico in risalita dal Sahara ed anche piogge intermittenti trasportate dai venti meridionali, più abbondanti nei settori sopravento come i Peloritani meridionali, paesi Etnei e Nebrodi. Da valutare entro sera anche la genesi di insidiose celle temporalesche orografiche, se ciò dovesse accadere gli accumuli pluviometrici sarebbero più abbondanti ma sarà il nowcasting a svelarci la verità. Moto ondoso che inizia a divenire problematico nello Stretto di Messina, già dal pomeriggio il borgo di Galati Marina si troverà a fronteggiare onde insidiose ed esaltate nei momenti della corrente ” scendente ” che dovrebbe coincidere nel pomeriggio ed a notte fonda. Venti che lambiranno i 100 km/h a Capo Peloro, picchi anche superiori lungo la fascia tirrenica.

Lunedì 29 la giornata più critica, specie al mattino allorquando la mareggiata sciroccale mostrerà tutta la sua maturità, ci si attendono onde anche di 2,5/3 metri a sud dello Stretto di Messina, Galati Marina, l’approdo di Tremestieri ma anche il massicciato di Tremestieri e Contesse chiederanno pietà. Preoccupazione anche per la litoranea nord della città, soprattutto nei punti già segnati dall’erosione costiera con tanto di lesioni alla pista ciclabile ed aggravamento della situazione. Si consiglia pertanto di attuare per tempo tutti gli interventi preventivi al fine di ridurre l’indice di rischio. Evitare ogni battuta di pesca, escursioni, evitare di esporsi vicino alla riva per fare foto. Moderare la velocità in autostrada e lungo i viadotti. In questo contesto, da valutare anche una passata temporalesca in attesa della cessazione dello scirocco e l’inserimento entro pomeriggio/sera di correnti più fresche di libeccio e ponente. Probabile anche un codice arancione per lunedì mattina e la chiusura di alcune scuole in provincia, ma rimane un’idea personale da confermare o smentire.

Pubblicato il 26/10/2018 22:53

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