Il polverone sahariano abbandonerà la Sicilia. Da martedì anche temporali pomeridiani.

Il polverone sahariano abbandonerà la Sicilia. Da martedì anche temporali pomeridiani.

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Lo scirocco continua a dettare legge in questo mese d’Aprile, anche questo weekend ormai trascorso è stato pesantemente condizionato dai forti venti innescati da un vortice depressionario sul nord Africa, venti che hanno superato largamente la soglia dei 100 km/h sia in mare aperto che lungo la Sicilia tirrenica ( vedi il dato di Barcellona Pozzo di Gotto e Falcone). Come previsto, solo l’area dello Stretto di Messina è stata graziata dal clou delle raffiche di levante e scirocco, merito dell’Aspromonte che fungeva da scudo. Cosa ben diversa invece lungo la costa Ionica procedendo verso Giardini Naxos dove il mare ha anche invaso la sede stradale. Le previsioni non lasciavano scampo, è stato saggio mettere al riparo le proprie imbarcazioni. A corredo le onde immortalate da Santino Maccarrone dal lungomare di Furci Siculo.

La serie prolungate di sciroccate, le temperature elevate ma soprattutto l’assenza di precipitazioni sta anticipando e di non poco l’avvento della stagione secca. Prova ne hanno gli incendi dolosi innescati la scorsa notte dai soliti criminali nei pressi di Santa Lucia del Mela, sabato sera sembrava davvero di rivivere gli incubi della scorsa estate, scenari non propriamente tipici per il mese d’aprile. Se da un lato l’incidenza dello scirocco nel periodo primaverile è notoriamente elevata, fa scalpore vedere ripetutamente buona parte del Mediterraneo e mezza Europa invasa dal mega polverone sahariano sollevato dai venti in uscita dal deserto del Sahara. La grande mole di pulviscolo ha infatti tinto di giallo balconi e terrazze, oltre che le nostre auto per la gioia dei lavaggisti e lavavetri. Questo “clima sahariano” viene vissuto certamente male dai soggetti allergici i quali devono necessariamente affidarsi a potenti antistaminici ed altro, tale polvere è estremamente irritante per le nostre mucose.

Si torna alla normalità, da Martedì anche temporali sparsi.

Il mega polverone sahariano verrà proiettato verso i Balcani e l’Europa dell’est, da occidente giunge fortunatamente aria più limpida e fresca ed anche locale instabilità.

Già in serata i primi focolai temporaleschi abbordavano il palermitano oltre che le coste tirreniche, qualche piovasco potrebbe giungere nella notte anche nei pressi dello Stretto di Messina. A seguire variabilità ma anche vasti tratti soleggiati ma non più scirocco, al suo posto venti occidentali. Probabili rovesci pomeridiani tra Etna e zone interne con locali sconfinamenti lungo le coste. Altrove ampie schiarite. Ancora scaduta sostenuta lungo la riviera ionica.

Da Martedì avanzerà una ” goccia fredda “ in quota destinata a centrare entro Mercoledì il centro/sud e la Sicilia. Questo produrrà come effetto immediato instabilità crescente sui monti soprattutto nelle ore centrali e pomeridiane, inizia pertanto il periodo ufficiale della termo convenzione, tipica della stagione calda.

Per tali motivi, da martedì assisteremo a cambi repentini del tempo tra la mattina ed il pomeriggio, passeremo in breve tempo ed in pochi chilometri di distanza da tratti soleggiati a tratti corrucciati ed anche temporaleschi. Nelle zone interne e montuose di Sicilia e Calabria sono attesi temporali pomeridiani anche localmente intensi, anche dallo Stretto di Messina sarà possibile udire dei tuoni, anche se al momento appare impossibile asserire se anche l’area dello Stretto verrà inclusa da sconfinamenti dei temporali aspromontani.

Una buona notizia insomma per alcune aree della nostra Sicilia assetata che potrà ricevere preziose annaffiate, anche se in un contesto di instabilità primaverile ed accumuli variabili ed irregolari e non per tutti.

 

Pubblicato il 15/04/2018 22:25

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