Il 2018 ci saluta con tramontana intensa e clima rigido. Scenari gelidi per inizio anno!

Il 2018 ci saluta con tramontana intensa e clima rigido. Scenari gelidi per inizio anno!

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Il 2018 si congederà regalando ai siciliani ed ai messinesi una sventagliata fredda di tramontana, nubi irregolari e fiocchi di neve in quota.

I temporali hanno già raggiunto l’area dello Stretto di Messina nel corso del pomeriggio domenicale a causa dell’arrivo di un primo nucleo freddo in quota, flusso balcanico che determinerà una ciclogenesi nello Ionio capace di pilotare proprio per Capodanno ed il primo giorno dell’anno un flusso sostenuto di correnti fredde ( non gelide ) dai Balcani direttamente al Sud e sulla Sicilia.  Per tali motivi, si prospetta un 31 dicembre all’insegna dell’instabilità sul nord Sicilia con piogge intermittenti in principio tra Palermo e Messina, poi più rade nel corso del giorno ma in compenso la tramontana diverrà particolarmente intensa tale da far percepire al nostro organismo parecchio freddo. Per gran parte del giorno si alterneranno anche delle coreografiche fioccate sui Nebrodi, Peloritani ed Etna con quota neve oltre gli 800m di quota. Mar Tirreno molto mosso, molto mosso anche lo Ionio al largo, mosso lo Stretto. Alternanza di schiarite ed annuvolamenti altrove con isolati piovaschi sospinti dal vento, più probabili a ridosso dei rilievi lungo la fascia ionica, ampie schiarite verso il catanese. Temperature in netto calo, rigide entro sera.

E’ presumibile che con l’arrivo di masse d’aria più secche sospinte dalla tramontana faccia diminuire la probabilità che possa piovere nel nostro territorio comunale in prossimità dei festeggiamenti, ma il clima sarà rigido e ventoso, tipicamente invernale. Precipitazioni più probabili lungo la fascia tirrenica tra Palermo e Messina, neve sui Nebrodi.

Il primo giorno del 2019 esordirà con residue precipitazioni o nevicate al mattino, sostenuta tramontatane e clima rigido, ventilazione in calo entro sera mentre le precipitazioni saranno del tutto cessate.

L’attenzione però tra gli addetti ai lavori e tra i meteo appassionati adesso è rivolta all’irruzione artica in rotta verso i Balcani e l’Italia già dal 2 gennaio sera, con apice giorno tre ma con ripercussioni anche nei giorni a seguire.

Le elaborazioni dei principali modelli di calcalo non lasciano scampo ed interpretazioni, se verranno confermate in toto si tratterà di una parentesi fredda importante per il Mediterraneo, capace di regalare la neve a quote davvero molto basse anche al Sud ed in Sicilia, con probabili sconfinamenti al piano in occasione dei fenomeni precipitativi più intensi. Ovviamente adesso non è certamente il momento di indicare quota neve, tempistica e dettagli, mancano ancora diverse ore pur consapevoli che la tendenza sarà quasi assodata. Vi consigliamo pertanto di seguire il prossimo bollettino meteo.

A confronto l’ipotesi del modello Britannico ECMWF ( ottimo ), americano GFS ( Buono ), UKMO ( Ottimo ).

Pubblicato il 30/12/2018 22:15

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