I temporali lasciano la Sardegna e puntano la Sicilia. Fenomeni intensi ma difformi.

I temporali lasciano la Sardegna e puntano la Sicilia. Fenomeni intensi ma difformi.

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Nonostante non facciano ingresso perturbazioni organizzate nel Mediterraneo, in questi giorni abbiamo assistito e purtroppo documentato sistemi temporaleschi particolarmente crudi capaci di arrecare ingenti danni e purtroppo ancora vittime e dispersi. Dopo la Grecia e dopo la Calabria, è stato il turno delle Baleari e nelle ultime ore per la Sardegna, segnatamente il settore meridionale ed orientale laddove si sono registrati accumuli pluviometrici imponenti.

Adesso i temporali interessano il mare aperto, segnatamente il settore centrale del Mar Tirreno ma in evoluzione verso sud/sud est. Tali ammassi temporaleschi così estesi e dalla mobilità lenta sono legati ad una linea di convergenza alquanto intensa tra i venti caldo umidi sciroccali e quelli più freschi oceanici in quota, in questo caso il calore latente superficiale dei nostri mari arricchisce questo mix micidiale ideale per innescare una fucina temporalesca da monitorare.

Ecco spiegato l’avviso meteo diramato pomeriggio dalla Sala Operativa della Protezione Civile Regionale – codice arancione stato di preallarme valevole per tutte le province siciliane senza distinzione. Pronte sono state le reazioni dei sindaci, alcuni dei quali hanno subito optato per la chiusura delle scuole non appena recepito l’avviso meteo.

Tra questi spicca la città di Catania, città questa che è stata particolarmente segnata da due nubifragi davvero notevoli, nelle ore di punta e grossi disagi. Altrove tanta confusione sia tra gli addetti ai lavori e di riflesso sulla popolazione, la quale percepisce questa approssimazione e soprattutto la mancanza di figure tecniche professionali che riescano a decifrare le informazioni che giungono da Palermo.

Detto questo, difficile asserire al momento quanto e dove pioverà precisamente, questo perchè ribadiamo si tratteranno prevalentemente di temporali, quindi fenomeni intensi sì ma anche estremamente localizzati, capaci di determinare grosse differenze anche a breve distanza.

Certamente i temporali costeggeranno al mattino le coste del trapanese e del palermitano dove ci aspettiamo dal radar intense precipitazioni, poi potrebbe essere il momento della Sicilia sud occidentale ed occhi puntati sulla Sicilia ionica, segnatamente dal basso versante ionico messinese, al catanese tutto al siracusano. Queste dovrebbero essere le aree da monitorare ma sarà il nowcasting a svelare la reale evoluzione dei temporali. Il maltempo potrebbe condizionare anche parte della giornata di Sabato su alcune province sicule.

Per tali motivi, consigliamo vivamente ai cittadini di informarsi prima di mettere in viaggio, moderare la velocità e mantenere la distanza di sicurezza, evitare di sostare in prossimità dei corsi d’acqua, costoni, alberi e tralicci. Prestare massima attenzione anche in occasione delle scariche elettriche.

 

Pubblicato il 11/10/2018 21:39

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