Freddo atto primo: Scenario per l’epifania, vediamo cosa potrebbe accadere!

Freddo atto primo: Scenario per l’epifania, vediamo cosa potrebbe accadere!

Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Le analisi su scala stratosferica in questo periodo sono ormai note a tutti, il Vortice Polare lassù è molto compatto e freddo, mentre nelle zone (Troposferiche) che a noi interessano da vicino, si ha un tentativo di contrapporre quest’azione inibitrice invernale, che farebbe deviare la stagione verso dei binari poco propensi a scambi di calore importanti.

In area troposferica quindi si sta cercando in tutti i modi di lanciar un imput al VP, dove alcuni forcing con delle iniezioni di calore tenderanno a nascere.

Sarà un segnale per cercare di frenare un ricompattamento del VP, destabilizzandolo, per poter cosi apportare un’ondulazione del Getto con onde e tentativi di blocco alle correnti atlantiche.

Questo tentativo avverrà da parte di due onde, quelle che noi chiamiamo blocchi invernali e nel nostro orticello, la Wave2 tenterà di innalzarsi, riuscendoci entro i giorni dell’epifania.

Il neo sarà però un’azione di disturbo, si contrapporrà infatti una delle forzanti negative che cercherà di deviare questo blocco troppo a ridosso dell’Italia, defilando così le velleità fredde verso le sue terre predilette, ossia Balcani.

Ed ecco che si ripresenterebbe lo stesso tormentone di questi giorni, dove la colata fredda avutasi è stata catalogata come “poco produttiva di tipo secca“, nonostante si siano verificate delle nevicate in alcune zone esposte a stau localmente significative specie nelle zone silane.

Detto questo, dalla mappa allegata possiamo evincere come un’azione chiamata a “tenaglia” verrà inflitta al VP con dei riscaldamenti che verranno a formarsi tentando di propagarsi alle varie quote. Forcing (nascita di blocchi forse duraturi) da parte della wave1 che della wave2 ,azzorriana soprattutto, decise a uno scopo, quello di tagliare il VP in 2 (bilobazione).

Molto probabilmente non ci riusciranno nella prima fase, ma l’onda azzorriana di blocco attorno al 6 di Gennaio farà si che sul suo bordo orientale possa nascere un’azione gelida con target molto probabilmente balcanico, un pò come avvenuto in questo fine Dicembre 2016.

Un ricettivo canadese tenterà quindi di mandar voce in capitolo con delle iniezioni di vorticità in uscita dal Canada con deviazione inevitabile della prima bordata di origine polare verso il comprensorio balcanico.

L’Italia specie del versante orientale potrebbe risentire di un certo calo termico dal 6, ma con scarsità di fenomeni se non del tutto assenti, mentre a Ovest tutto tacerà senza grossi scossoni per il Nord e l’area tirrenica.

Ad abbozzare qualcosa sono ad oggi solo il modello inglese Ukmo e l’americano Gfs nei loro run mattutini, ma come detto la media degli scenari al momento propende più per un fallimento della prima manifestazione gelida in discesa da Nord.

Per i prossimi aggiornamenti vi rimando ai prossimi giorni, l’Inverno è ancora lungo e potrebbe ancora far la voce grossa.

Pubblicato il 31/12/2016 15:53

Altri articoli che potrebbero interessarti