In arrivo forti tormente di neve a quote prossime al suolo!

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Ormai pochi dubbi rimangono circa l’ondata di GELO che attanaglierà la Penisola per almeno 48 ore, dove al momento abbiamo la quasi certezza su una forte sfuriata di neve, prevista fino a quote prossime al suolo fino per tutta la giornata del 6.

Ci limitiamo ad analizzare solo questa giornata, partendo dal giovedì sera, inizio della grossa colata, che ha valori termici alle varie quote degne di un EVENTO meteo a tutti gli effetti.

Col termine “evento”, ripetiamo ancora una volta che ambito nevoso e di freddo si considerano alcuni fattori, questi sono le varie isoterme alle quote di riferimento, lo stato della massa d’aria dalla sua provenienza, i fenomeni ad essa associati che possono essere non comuni come una normalissima ondata fredda invernale.

Mescolando tutto il vario minestrone a disposizione, possiamo dirvi che al momento le analisi in nostro possesso sono a dir poco sorprendenti in tutti questi aspetti.

Andiamo con ordine e vediamone alcuni:

A 850hpa entreremo nella fatidica soglia di -5°C a circa 1400 mt presumibilmente entro la parte centrale del giorno 6, per poi protrarsi almeno fino a giorno 8 con valori di picco che per il nord Sicilia e Sud e versante del medio/basso adriatico saranno da capogiro.

Infatti attese temperature da GELO (fino a -13;-15°C coste adriatiche e interne adiacenti) a 1400 mt, quota di riferimento di 850hpa che sarà leggermente inferiore ai canonici 1500 mt in condizioni di alta pressione.

Nel messinese entrerà e stazionerà per almeno 72 ore, con picchi vicini ai -10°C a 850hpa (1400 mt circa) che molto probabilmente lambiranno lo Stretto, mentre nell’area eoliana potrebbero abbordare in pieno.

Facile intuire che con forti fenomeni annessi, previsti iniziare tra la serata del 5 (quota neve in progressivo calo sotto i 1000 mt), fin verso la mattinata del 6 venerdì (quote di collina), potrebbero aversi delle intense nevicate fin verso le spiagge.

Soprattutto dal tipo di massa proveniente dalle alte zone russe, da dove la colata d’aria artico/continentale prenderà la strada, è facile capire la consistenza di essa grazie a valori veramente molto rigidi che si stanno registrando in quella zona (anche sotto i -40°C al suolo)!

Essa si dirigerà quindi fin verso la zona balcanica e da li tracimerà dalle zone adriatiche fin verso le nostre lande, seppur smorzata dai valori impressionanti di partenza (Oltre sotto la sogila dei -20°C a 850hpa originari), per arrivar nel nostro territorio dove potrà altresì formare una ciclogenesi bomba di tipo “nevoso“!

Se guardiamo adesso le medie delle ENSAMBLE (varie pertubazioni del modello GFS), possiamo accorgerci come siano ormai del tutto uniti i cosi detti spaghetti, dove su 20 membri, almeno per la giornata del 6 sono tutti in accordo con ipotetiche soluzioni di neve a quote prossime al litorale in presenza di fenomeni abbondanti.

Il tutto lascia pensare come sia in arrivo un evento di portata storica, soprattutto per la grossa portata fenomenologica, rara in presenza di queste temperature alle varie altezze, specie perchè molte volte al coincidere di certi valori in quota i fenomeni spesso tendono ad esaurirsi.

Zone come Nebrodi, Madonie, area peloritana ed etneo farebbero il pienone già dalle bassissime quote, per non parlare che il tutto avverrebbe sotto fortissime correnti di Maestrale e Tramontana e la nascita del cosi detto “Tyrrenian Effect“.

Questo fenomeno è noto in alcune ondate di maltempo quando masse d’aria fredda scorrendo nelle acquee più temperate del basso versante tirrenico siculo si caricano di umidità, scaricando grossi quantitativi di fenomeni nelle zone esposte (Stau).

Facile dedurre che, in concomitanza di valori termici appropriati, grazie all’arrivo di certe isoterme alle varie quote, il Tirreno diverrà una fucina di congesti in possibile evoluzione a cumulonembi apportatori di grosse quantità nivometriche, con conseguenti disagi per tutte le zone esposte al flusso gelido.

Ai prossimi aggiornamenti con altri importantissimi aggiornamenti, non perdeteveli!

Pubblicato il 02/01/2017 09:51

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