Estate dura a morire. Ancora stabilità, venti deboli e caldo ma senza eccessi.

Estate dura a morire. Ancora stabilità, venti deboli e caldo ma senza eccessi.

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Statisticamente può capitare che una stagione estiva possa subire un guasto atmosferico che possa comportare la rottura dell’estate in prossimità del ferragosto. E’ capitato in passato anche nelle migliori estati, esistono anche una serie di proverbi popolari che identificano agosto come un periodo che conduce poi alla stagione delle piogge, quindi dell’autunno.

Certamente non è stato il caso dell’estate 2019, tra le più lunghe e stabili degli ultimi anni che ha visto solo modeste sventagliate di maestrale, l’ultima delle quali appena adesso in fase calante ma senza alcuna perturbazione degna di nota. Da quando è subentrato il mese di giugno i rubinetti si sono chiusi, le campagne risultano assetate o letteralmente ustionate dal sole o bruciate dagli immancabili incendi dolosi, anche quest’anno la nostra Regione ha perso un prezioso patrimonio boschivo e di macchia mediterranea.

Detto questo, il weekend sarà caratterizzato da tempo assolutamente stabile e dal clima pienamente estivo, grazie alla rimonta dell’alta pressione da ovest senza comunque valori esaltanti.

Le temperature si mostreranno nelle medie del periodo, la ventilazione debole da nord e mar Tirreno che da mosso tornerà a divenire poco mosso. Increspato solo lo Stretto di Messina.

La prossima settimana esordirà ancora con tempo stabile, caldo ma senza eccessi e mari calmi. L’estate procederà a gonfie vele senza particolari insidie sino al 23 agosto allorquando dai modelli matematici si evince un “invecchiamento” dell’alta pressione e la possibilità che si instauri una falla barica vacante foriera di temporali pomeridiani anche intensi sugli appennini da nord a sud e focolai temporaleschi anche marittimi da valutare.

Seppur si tratti di una tendenza, in base agli aggiornamenti odierni appare possibile uno scenario meno stabile dal prossimo venerdì sui rilievi del nostro Paese, ma al momento nessuna vera perturbazione importante si candita per interrompere questa lunga estate mediterranea, perlomeno al Sud.

A corredo alcune mappe UKMO e GFS che ipotizzano la falla barica da giorno 23. Temporali sugli Appennini, sole lungo le coste, locale variabilità altrove.

Foto di copertina di Janos Nunnari

 

Pubblicato il 17/08/2019 09:28

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