E’ stata una sciroccata da record! Il peggio è passato ma lo scirocco tornerà presto.

E’ stata una sciroccata da record! Il peggio è passato ma lo scirocco tornerà presto.

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Lo scirocco è il Re dello Stretto di Messina, il vento più forte e tempestoso di tutti capace di impedire ogni attività per diverse ore ed anche giorni. Anche stavolta non ha fatto sconti ed ha seminato panico e distruzione in tutta la riviera ionica, in città ed in provincia. Il vento di scirocco, poi ostro ( sud pieno ), ha fatto il suo ingresso timidamente nel corso della mattina odierna, mentre al largo nello Ionio già spirava da diverse ore incrementando in modo importante il moto ondoso.

Nel corso della mattina il vento ha assunto carattere di tempesta, accompagnato da diluvi orizzontali, temporali brevi ma intensi, locali grandinate di piccola taglia, il tutto con visibilità assai ridotta. E’ stata una giornata estremamente complicata per chi ha dovuto fronteggiare il mare in tempesta, la navigazione nello Stretto di Messina è stata seriamente compromessa mentre la città veniva invasa dai Tir a seguito della chiusura dell’approdo di Tremestieri, certamente cessata la sciroccata apparirà insabbiato e forse inutilizzabile. E’ stata una giornata segnata dal crollo multipli di alberi in centro che hanno causato danni alle auto, per fortuna non vittime nonostante alcuni mezzi siano stati colpiti in transito ma in base ad una notizia giunta in serata, una donna risulta grave per essere stata centrata da un platano nel viale Garibaldi. E’ stata una giornata di panico e terrore e lo sarà ancora per la popolazione del martoriato borgo di Galati Marina, dove i titolari di attività commerciali stanno lottando per attutire i danni causati dal mare. Ma se a Messina le sciroccate intense sono quasi ordinarie nel periodo favorevole, tale sciroccata passerà alla storia per aver ritoccato il record Siciliano di vento con ben 188 km/h di raffica raggiunta a Novara di Sicilia ( fonte ufficiale SIAS), un dato spaventoso degno di un uragano in grande stile.

A corredo, foto di Pippo La Fauci.

Tuttavia, se i danni risulteranno ingenti e diffusi, possiamo ritenerci fortunati in quanto non si sono verificate a monte le piogge previste da tutti i principali modelli matematici.

I forti temporali di lunedì sera si sono mantenuti in mare aperti colpendo la Calabria Ionica e la Puglia, le immagini di Matera alluvionata le avremmo potute rivivere nel nostro territorio ed il bilancio sarebbe stato devastante. Per fortuna questa fase di maltempo severo verrà ricordato per una sciroccata eccezionale ( si spera senza vittime) in terra sicula e per averci regalato immagini satellitari mozzafiato, che conserveremo gelosamente nel nostro pc.

Detto questo, il profondo vortice dalle caratteristiche extra tropicali che ha toccato il valore di 988 hpa si trasferirà nel Tirreno, per poi essere agganciato dal flusso atlantico e perdere d’intensità.

Per tali motivi, la tempesta di ostro cesserà entro l’alba di mercoledì ed al suo posto subentrerà il ponente, mentre nel basso Tirreno si avvicenderanno nubi e qualche precipitazione irregolare. Si tornerà dunque lentamente alla normalità dal punto di vista atmosferico grazie alle ampie schiarite, occorrerà invece del tempo dal punto di vista meteo marino perchè lo Ionio risulterà ancora agitato al largo con onde di mare morto ancora di notevole portata ed ancora azione erosiva lungo il nostro litorale sud.

Tuttavia, il tempo non volgerà a pieno verso un miglioramento, o meglio, non vi sarà una tregua duratura e risolutiva in quanto dall’Atlantico si faranno strada altre incursioni atlantiche dirette verso la Penisola Iberica ed il Mediterraneo occidentale tali da riproporre scenari di tempo perturbato e purtroppo il ritorno delle piogge e dello scirocco.

Giovedì 14 la circolazione cambierà nuovamente riproponendo correnti umide meridionali ed il transito di nuovi corpi nuvolosi forieri di piogge irregolari, ma l’attenzione sarà rivolta verso il weekend allorquando dal canale di Sardegna avanzerà una nuova ciclogenesi insidiosa che potrebbe approfondirsi in modo importante e causare una nuova sciroccata nello Stretto di messina e condizioni di tempo avverso.

Stavolta il vortice in questione potrebbe puntare il medio/alto tirreno ma capace ugualmente di innescare forti venti meridionali, quindi nuove criticità e disagi e piogge torrenziali in diverse regioni del nostro Paese.

A corredo le mappe GFS 18z, in quadro previsionale che merita ulteriori conferme nei prossimi bollettini meteo.

Pubblicato il 13/11/2019 00:05

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