Cessato il richiamo nord africano si torna alla normalità climatica.

Cessato il richiamo nord africano si torna alla normalità climatica.

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Come previsto, il flusso molto mite d’estrazione subtropicale ha regalato un weekend dal sapore inizialmente primaverile, poi dai connotati quasi estivi nella giornata domenicale appena trascorsa visto le temperature ovunque superiori ai 22/23°C ma con picchi di + 25 e + 27°C registrati sul nord Sicilia, aree interne e parte del catanese.

Tecnicamente nulla di eclatante in quanto trattasi di un richiamo pre frontale, ossia aria calda richiamata da una depressione in azione ad ovest dei nostri mari. Una situazione dunque classica e tipica della stagione in corso, per qualcuno un’occasione ghiotta per lanciare titoloni ad effetto del tipo ” scoppia l’estate in Sicilia ” e tanto altro ancora sempre per acchiappare click a scapito dell’informazione vera.

Indubbiamente è stata una domenica diversa per gran parte dei Siciliani, soprattutto per coloro che risiedono sulla costa tanto che qualcuno ha approfittato del gran sole per la prima tintarella anticipata, una passeggiata in riva al mare, una partita di beach volley e per qualche temerario anche un bagno nelle acque ancora fredde ma cristalline. Chi sciava sull’Etna ha dovuto fare i conti con una neve divenuta pappetta, granita, tale da dover interrompere da domani la stagione sciistica per insufficienza di neve sulle piste. E’ stato molto bello poter ammirare ancora l’Etna sullo sfondo ancora innevata e le spiagge super affollate, la Sicilia è una regione stupenda che sa regalare ogni giorni scenari davvero mozzafiato che fanno sempre il giro del mondo. ( foto realizzate alla Playa da Emanuela Finocchiaro ).

A corredo una sciata sulle nevi etnee e le alte temperature anche in alta quota, foto di Giuseppe Tornatore.

Si torna alla normalità…

Cessato il flusso sub tropicale si inseriranno correnti ben più fresche di natura oceanica. Ciò vorrà dire che avremo una flessione netta rispetto i valori termici domenicali, quindi torneremo solo nella normalità climatica.

La flessione termica si percepirà maggiormente lungo il versante tirrenico siciliano, quest’ultimo esposto alle correnti molti miti sciroccali, dove stavolta spireranno venti tesi di ponente e maestro.

Non si escludono anche locali e fugaci piovaschi sui rilievi e variabilità lungo le coste. Ampie schiarite invece verso le aree ioniche dove il sole sarà sempre il principale protagonista.

Il Tirreno passerà dunque da poco mosso a mosso, molto mosso al largo, poco mosso lo Ionio.

A corredo la variabilità attesa sul nord Sicilia ed il calo termico in quota rispetto le ultime ore.

Il resto della settimana sarà caratterizzata dal così detto tempo atlantico, caratterizzato dunque da correnti mediamente occidentali, locali addensamenti più consistenti solo sul Basso Tirreno, sole altrove e temperature gradevoli ma senza eccessi.

Tuttavia, analizzando le ultime emissioni modellistiche non possiamo non focalizzare l’attenzione riguardo l’estrema dinamicità attesa in prossimità prossimo weekend, allorquando dall’Est Europa potrebbe riaffacciarsi il grande gelo continentale. Addirittura una massa d’aria molto fredda per il periodo potrebbe puntare addirittura il nord Italia ed il versante Adriatico tale da innescare anche una serie di perturbazioni insidiose in sede mediterranea, tanta carne al fuoco che dovrà essere monitorata nei prossimi giorni al fine di evitare di dover leggere articoli terroristici o comunque privi di approfondimenti scientifici. Sapevamo benissimo che marzo avrebbe potuto portare una recrudescenza dell’inverno, vedremo dunque se così sarà anche nel nostro Paese e principalmente con quali effetti.

Postiamo solo per scopo illustrativo il pensiero modellistico del modello americano GFS e quello britannico ECMWF. Il primo vede l’europa Centrale come principale obiettivo del grande freddo, il secondo un ipotetico maggiore coinvolgimento soprattutto grazie ad una profonda depressione mediterranea centrata al Sud. Ciò potrebbe fungere da calamita e soprattutto tanto maltempo.

Ne riparleremo…

Foto di copertina di Gianmarco Impollonia.

Pubblicato il 12/03/2018 00:42

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