Cessata la tramontana, si riaffacciano le correnti umide.

Cessata la tramontana, si riaffacciano le correnti umide.

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La sfuriata gelida di lunedì è stata molto veloce ma non meno intensa come temperature registrate ma soprattutto percepite dall’organismo. La neve è apparsa in città intorno alla tarda mattina e nel primo pomeriggio, ma la mancanza di fenomeni importanti ha reso questo evento inferiore al 31 dicembre come neve con accumulo sulle coste ma non meno in collina ed in montagna dove forse stavolta si sono avuti più centimetri ed il tutto accompagnato da una tempesta estrema di tramontana. La fioccata coreografica in città, tuttavia, ha fatto scatenare nuovamente l’entusiasmo sui social network quando, poco prima, giravano messaggi di critiche e lamentele mirate alla decisione della chiusura delle scuole ed al flop previsionale. Proprio su questo argomento non possiamo che manifestare il nostro disappunto su una decisione per noi giusta e lecita visto che vi erano nette e concrete probabilità che si verificasse una nevicata come lo scorso 31 od una gragnolata con accumuli. Se tutto ciò si fosse verificato riproducendo un altro 31 dicembre nelle ore di punta, i problemi in tangenziale sarebbero stati molteplici e potenzialmente pericolosi. Condividiamo le lamentele dei cittadini sul ritardo della decisione presa dal comune di Messina, ma non possiamo che confermare le previsioni fatte anche sul nostro portale poco prima dell’evento visto che in Calabria, a pochissimi chilometri da qui, ha nevicato quasi al livello del mare come a Bagnara, Scilla, Palmi, Gioia Tauro con neve visibile da Messina anche sulla Salerno – Reggio Calabria dove alla stessa quota della nostra tangenziale vi erano in azione spazzaneve e spargisale. Le foto a corredo dell’articolo sono emblematiche e sottolineano come l’evento abbia mancato per poco la città dello Stretto per un soffio ed abbia confermato ancora una volta la pericolosità di una frangia di cittadini che non afferrano il concetto di accadimento delle probabilità e godono se l’allerta si rileva nulla. Su questo c’è tanto da lavorare, così come la macchina di protezione civile comunale senza dubbio.

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Detto questo, cessate le correnti nordiche adesso si registrerà un aumento del tasso dell’umidità nei bassi strati dovuto all’inserimento di correnti sciroccali, generalmente deboli ma indice di un cambio netto della circolazione atmosferica. Nessun aumento sostanziale delle temperature massime se non valori in linea con le medie del periodo, visto che ad est ancora insiste un residuo mulinello di correnti fredde, confinate tra Grecia e Medio oriente. Le nubi potrebbero minacciare localmente la festività di San Valentino, ma poco importa anzi il tutto potrebbe favorire una cenetta al lume di candela, in un’atmosfera calda e confortevole. Per il Single rimangono sempre gli anticipi di serie A o una bella chiacchierata in centro o di fronte un buon aperitivo rinforzato.

Rtavn784

 

Pubblicato il 11/02/2015 17:26

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