Burian in ritirata, ci pensa lo Scirocco a dettar legge!

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L’episodio gelido che ha regalato scenari innevati incantevoli da nord a Sud, esclusa la Sicilia, è in fase di attenuazione. Tuttavia, sono ore di gelo intenso nelle aree innevate ed appenniniche, glaciali sulle Alpi, assolutamente in linea con quelle che erano le previsioni iniziali tanto che l’evento attuale è stato paragonato a quello del 1985, in parte errando anche se qualche record di freddo è stato raggiunto in qualche località.

La neve nella Capitale ma ancor di più su Napoli stamane ha regalato attimi magici non solo per chi vive in quei luoghi, ancor di più per coloro che hanno apprezzato a distanza e da ogni parte del Mondo le dirette e le fotografie provenienti soprattutto dalle località di mare, notoriamente conosciute per le vacanze e la vita mondana estiva. L’Italia innevata, diciamolo chiaramente, è uno spettacolo. Il nostro Paese paesaggisticamente è uno spettacolo, un capolavoro della Natura al centro del Mediterraneo dove la neve certamente enfatizza tali bellezze.

Tuttavia, la neve delle ultime ha fatto emergere tutte le lacune del nostro Paese, le inefficienze della nostra rete ferroviaria, le immagini dei pendolari bloccati nelle stazioni a sostare per ore od addirittura dormire sulle valige non sono certamente un bel biglietto da visita per il nostro Paese, ancor di più sotto campagna elettorale. L’Italia non può fermarsi per una nevicata di poche ore, non si possono accettare gli scarichi barili tra chi sostiene ” noi l’abbiamo detto “ e chi contesta le previsioni meteo in quanto ha nevicato 4 ore piuttosto che due ore e mezza. In base alle ultime indagini, i disagi ferroviari sono riconducibili ed un sistema arcaico che regola gli scambi ferroviari, dove per motivi di sicurezza in caso di gelo devono essere regolati manualmente, una scelta discutibile che condanna gli italiani ad essere declassificati visto la tecnologia corrente, in un contesto dove la neve non può ritenersi certamente un evento eccezionale anche se in certe Regioni accade raramente sin sulle coste. Per tali motivi, non possiamo dare per epocale ogni nevicata al piano, da New York o da altre grandi metropolitane abituate alla neve, le risate si sprecherebbero.

Ultime ore di freddo, è in arrivo lo scirocco!

Come anticipato, il flusso gelido proveniente dalla lontana Siberia è ormai in fase di esaurimento. L‘apice del freddo, se così si può dire per la Sicilia, avverrà in queste ore e Mercoledì 28 mattino, ultime chance per assistere a fioccate a quote relativamente basse. Nel corso del pomeriggio/sera avverrà un netto ed inesorabile aumento termico inizialmente in quota, poi anche nei bassi strati dove tenterà di resistere un cuscinetto d’aria fredda.

Inizialmente l’aumento termico non si avvertirà in modo netto in riva al mare, dato che lo scirocco ci metterà un pò a smantellare il freddo accumulato nei bassi strati, complice anche una copertura nuvolosa che potrebbe dimostrarsi particolarmente estesa.

Giovedì 1 marzo, giorno peraltro che coincide con la primavera meteorologica, il ” padrone dello Stretto “, sua maestà scirocco irromperà con tutta la sua ira dopo svariati giorni di inattività. I suoi effetti saranno subito ” devastanti ” per la neve accumulata sin dalle basse/medie quote sui rilievi siculi in quanto si assisterà ad un’impennata termica imponente. Pensate che in poche ore ad una quota di riferimento di 1500m potremmo assistere mediamente ad un aumento termico anche di + 15 °C se non più, un massacro per la neve al suolo destinata a fondersi a vista d’occhio. Tuttavia sull’Etna la neve non manca, per fortuna questo trend altamente instabile grazie ad un febbraio ultra generoso ha permesso di accumulare tanta neve, una garanzia per continuare a sciare nonostante le alte temperature.

Lungo la riviera ionica messinese cieli generalmente coperti per nubi basse, anche pioviggini a ridosso dei Paesi Etnei e Peloritani meridionali. Mar Ionio molto mosso, Stretto di Messina in burrasca con probabili difficoltà alla navigazione.

In riva al mare lo scirocco sarà altrettanto rognoso, con un super vento capace di superare agevolmente la soglia dei 70 km/h nello Stretto di Messina, anche più tra Ganzirri e Capo Peloro, anche più lungo i crinali del versante tirrenico dove la soglia dei 100 km/h sarà facilmente raggiunta, segnatamente sui Nebrodi. Per tali motivi, consigliamo vivamente di prestare massima attenzione negli spostamenti, moderare la velocità nei viadotti, non sostare nei pressi di grossi alberi, tralicci e cartelloni pubblicitari.

Insieme allo scirocco giungerà una gran mole di sabbia sahariana che tingerà il cielo di giallo, mentre in Pianura Padana e soprattutto tra Piemonte, Lombardia e Prealpi la neve cadrà a badilate grazie al cuscinetto gelido padano. Un Paese pertanto diviso un tre, tra clima tardo primaverile in Sicilia da Palermo a Messina, mite ed umido al centro, ancora freddo e nevoso al nord con altri disagi.

La sciroccata si concluderà venerdì 2 allorquando la ventilazione si disporrà dai quadranti libecciali, mentre Sabato 3 potrebbero giungere anche delle piogge  in un contesto mite. La giornata domenica sembrerebbe salva e termicamente molto gradevole.

 

Pubblicato il 27/02/2018 23:39

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