Ci stavamo quasi sorprendendo per aver avuto un gennaio particolarmente rigido in Italia, specialmente al centro/sud ed in Sicilia. Avere i monti perennemente innevati a ridosso delle coste per oltre 10 giorni consecutivi nonchè tracce di neve a bassa quota dopo un evento gelido di forte portata non accadeva da un decennio. Riguardo i records, o meglio dei mancati records nello Stretto e non solo in occasione proprio di quell’episodio siberiano ne abbiamo parlato in un precedente articolo, ma poi il clima Mediterraneo ha imboccato una strada nettamente più mite e consono alle nostre latitudini.
Poi venne febbraio, mese statisticamente molto freddo ed anche nevoso in Sicilia ma come insegna la statistica, mai fidarsi ciecamente dei numeri. Lo sanno bene adesso tutti quei siti nazionali che proprio ad inizio mese avevano emanato articoli a raffica riguardo l’arrivo imponente di una forte ondata di gelo, finita poi malamente solo che in questo settore non si verificano mai dimissioni o scuse di nessuno.
“Dopo un mese di Gennaio particolarmente rigido, Febbraio ha contribuito a ripristinare delle anomalie termiche positive sull’Italia e la Penisola Balcanica dove nella settimana tra il 06 e il 13 Febbraio (oggi) ha fatto più caldo del normale. A confermarlo sono le mappe a nostra disposizione che confermano una seconda settimana di Febbraio più calda del normale, con il freddo che ha interessato l’Inghilterra, la Scandinavia e parte delle nazioni centro-orientali europee. L’esito della proiezione prevista per la fine della settimana in corso non sarà differente: l’Italia sta per essere interessata da una importante rimonta anticiclonica che contribuirà al mantenimento, se non ulteriore accentuazione, del trend sopra media che ha già caratterizzato la settimana scorsa”. Fonte ed immagine a corredo di MeteoLucania. 
Certamente le anomalie in questione sono legate alla presenza costante di una cella anticiclonica che ha sbarrato difatti la strada alle incursioni artiche, a beneficio di masse d’aria nettamente più miti o comunque mediterranea stessa ma molto umida proprio in un periodo dove statisticamente accade ben altro. Qualcuno si stava abituando fin troppo bene nel godere di panorami innevati a portata di mano, ma è bene considerare il fatto che i records di caldo purtroppo sono sempre superiori e di gran lunga portata degli eventi freddi.
Come non segnalare poi in queste ore il caldo eccezionale senza precedenti registrato in Islanda, con temperature che addirittura hanno lambito i 19°C?

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