Le condizioni di tempo anticiclonico con cessazione delle pertubazioni atlantiche avrà merito di far respirare le zone alluvionate della Penisola, dopo che record su record pluviometrici sono stati infranti in questo ultimo mese e mezzo con apporti davvero pazzeschi.
Le nostre zone invece seppur interessate da episodi piovosi, non hanno vissuto criticità elevate perché le precipitazioni sono state diluite nel corso di giorni e non hanno apportato temporali rigeneranti che scaricano piogge alluvionali in breve tempo.
Questo è infatti un bene per i terreni, i quali si irrigano assorbendo l’acqua piovana in più giorni, mentre in Liguria, Piemonte, Toscana tanto per citare qualche esempio, i forti temporali o nubifragi avvenivano in ore dove cadevano anche oltre 300-400 mm causando lo straripamento dei corsi d’acqua, altro elemento che gioca a favore di queste grandi alluvioni, assieme anche alla quota neve che rimaneva troppo elevata.
Tornando a noi, dal 25 il tempo tenderà a deteriorarsi, forse anche dal 24 pom-sera ma l’arco di tempo che ci separa non è ancora tale da poter esser certi dell’esatta collocazione temporale del successivo peggioramento.
Infatti tornerà un fronte da ovest, neanche a dirlo atlantico, il quale potrà apportare piogge nella parte finale del mese, magari supportato da altri fronti nei giorni successivi, con intervalli regolari fin verso i primi di Dicembre, ultimo mese dell’anno ma anche il 1°mese invernale dal punto meteorologico che scoccherà appunto giorno 1.
Ai prossimi aggiornamenti.
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