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hytjNel 2010 si svolse  una esercitazione di protezione civile  “Messina 2010” organizzata dallo Staff di Protezione Civile con a capo l’Ing. Antonio Rizzo nella qualità di Direttore dell’Esercitazione a titolo di esperto di P.C. del Sindaco dell’allora Dott. Giuseppe Buzzanca. Ebbene in quell’occasione si sperimentò un progetto ideato dal Istr. Tecnico Aiello Antonino avvallato dal Dirigente Arch. Salvatore Spano‘ coadiuvato dal supporto dall’istr Tecnico Sergio Scattina, Il progetto sperimentale consisteva nel testare un canale  alternativo per la comunicazione in emergenza tramite Facebook  evento in esercitazione che non registrò fino al quel momento una iniziativa senza pari nell’isola ma forse neanche in italia. Il progetto che fu coadiuvato anche dall’università di messina per tramite della facoltà di scienze politiche del corso di giornalismo e metodologia del linguaggio  grazie all’intuizione della validità del progetto  della Professoressa Michela d’Angelo,  si riprodusse sull’esperienza calamitosa vissuta dal Cile con cui comunicò al mondo tramite facebook l’emergenza terribile che un intero stato visse. All’iniziativa parteciparono i ragazzi neo laureati triennali, attirando l’attenzione delle testate  anche nazionali. Il dott. Filloramo Salvatore in quell’occasione  introdusse la novità di effettuare i bollettini meteo quartiere per quartiere, visto le particolari situazioni ambientali in cui versano distinte aree di Messina ed i complessi microclimi dello Stretto di Messina.

L’ esperienza non fu mai più ripetuta, malgrado l’anno successiva malgrado  in una intervista di una nota trasmissione della rtp ad antonio rizzo  davanti all’osservatore nazionale del dipartimento nazionale  Dott. geologo Fabio Brondi di voler ripetere l’avvenimento per recuperare una preziosa attività che fu proficua per diffondere ulteriormente la cultura di protezione civile tra la gente comune che si iscrisse in massa alla home page aperta in occasione dallo staff cercando un contatto con l’istituzione di protezione civile comunale.

Adesso a Siracusa , Sabato 19 ottobre si parla di facebook in protezione civile come canale alternativo, il comune di messina aveva messo un pietra miliare nella storia della protezione civile creando un prezioso precedente che proiettava in avanti la nostra città in questo campo e magari avrebbe creato qualche opportunità di lavoro nel campo Universitario,  nella P.A, nelle associazioni di volontariato, nel caso dell’osservatore inviato dalla presidenza del consiglio dei ministri si era aperta la possibilità di discutere alla luce di questa sperimentazione di vedere un giornalista dedicato al settore della protezione civile facendo balzare la qualità della comunicazione in emergenza con i giusti parametri e non sotto la lente d’ingrandimento  dettato del clamore e dell’esplosione dell’evento catastrofico senza pari dove si snocciola la notizia del dolore di morti feriti bimbi rimasti orfani e storie tocca cuore ma facendo comprendere che oltre questo c’è una reale macchina operativa fatta di uomini istituzionali e volontari che si battono contro il tempo per rimediare nelle umane possibilità quello che .  Ma messina ha la capacità di spegnere le proprie luci, di far divenire sterili anche terreni fertili. Domani a Siracusa si parlerà di facebook in protezione civile  a messina non è successo nulla MAI. Ricordiamo che a Messina si fa presidio territoriale grazie ai social network nonostante gli esperti del settore abbiano realizzato progetti e metodi per raffinare un servizio di fondamentale importante per scongiurare vittime e danni ingenti.